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News su Azioni di stato

L’adottato può accedere alle informazioni relative ai fratelli biologici previo interpello

22 Marzo 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Azioni di stato

L’adottato ha il diritto di conoscere le proprie origini accedendo alle informazioni concernenti l’identità di fratelli e sorelle biologici purché questi ultimi siano previamente interpellati.

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Sezioni Unite: il giudice può interpellare la madre che abbia chiesto alla nascita di restare anonima

26 Gennaio 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Azioni di stato

Le Sezioni Unite sono intervenute sulla questione relativa alla possibilità per il Giudice, in attesa di un intervento legislativo ad hoc, di interpellare la madre che ha dichiarato al momento della nascita del figlio di voler restare anonima, qualora il figlio stesso chieda di conoscere le proprie origini.

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Figlio di due madri: la Cassazione lo ammette

03 Ottobre 2016 | di Alberto Figone

Cass. civ.

Azioni di stato

La Cassazione dichiara che non contrasta con l'ordine pubblico e, dunque, può essere trascritto in Italia l'atto di nascita formato all'estero in cui un bambino è registrato come figlio di due madri (colei che lo ha partorito e quella che ha donato l'ovulo, fecondato con seme di uomo anonimo).

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Nascituro, ammessa l’azione cautelare per l’accertamento di paternità

07 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

Azioni di stato

E’ ammissibile l’azione cautelare da parte della madre del nascituro per accedere al materiale biologico del padre defunto, al fine di ottenere elementi di prova da utilizzare nel futuro giudizio di accertamento della paternità.

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L’anonimato della madre prevale sulle esigenze del figlio non riconosciuto

24 Novembre 2015 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

Azioni di stato

Nel nostro ordinamento esiste il diritto della madre di non essere nominata nell’atto di nascita, che si sostanzia nella facoltà di rimanere anonima nei confronti del figlio che ha dato alla luce. Questo diritto non può venir meno nemmeno quando venga proposta domanda giudiziale di maternità – che dunque sarà inammissibile - da parte del figlio non riconosciuto che necessiti di un sostegno economico, poiché altrimenti verrebbe frustrata la ratio della normativa che si ravvisa non solo nell’esigenza di salvaguardare la famiglia legittima e l’onore della madre, ma anche nell’impedire che per evitare nascite indesiderate si ricorra a soluzioni gravi quali aborti, infanticidi o abbandoni di neonato.

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