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News su Assegno divorzile e una tantum

Quantificazione dell'assegno divorzile e scelte lavorative incidenti sulla conduzione della vita familiare

06 Settembre 2021 | di Sabrina Apa

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

Il riconoscimento del diritto all'assegno divorzile è subordinato alla valutazione dell'adeguatezza dei mezzi a disposizione del richiedente, da effettuarsi sulla base delle condizioni economico-patrimoniali dei coniugi e degli altri indicatori risultanti dall'art. 5, sesto comma, L. n. 898/1970, al fine di accertare se l'eventuale disparità sia riconducibile alle scelte di conduzione della vita familiare adottate e condivise in costanza di matrimonio.

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Aumentato l’assegno divorzile per l’ex marito colpito da una malattia invalidante

01 Settembre 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

In virtù della funzione assistenziale dell’assegno divorzile e del principio di indipendenza o autosufficienza economica per gli ex coniugi, che deve essere apprezzato in concreto, è legittimo l’aumento dell’assegno divorzile riconosciuto all’ex marito completamente invalido a causa di una patologia.

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Il confronto tra le condizioni reddituali delle parti è irrilevante ai fini della determinazione dell’assegno divorzile

30 Agosto 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

A giustificare l’attribuzione dell’assegno non è lo squilibrio o il divario tra le condizioni reddituali delle parti all’epoca del divorzio, ma la mancanza dell’indipendenza o autosufficienza economica di uno dei due coniugi, intesa come impossibilità di condurre una esistenza economicamente autonoma e dignitosa.

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Il definitivo tramonto del tenore di vita nell’attribuzione dell’assegno divorzile

17 Maggio 2021 | di Alice Di Lallo

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

L’assegno di divorzio ha funzione assistenziale, compensativa e perequativa. Il parametro per la sua attribuzione ha natura composita dovendo l’inadeguatezza dei mezzi o l’incapacità di procurarseli per ragioni oggettive essere desunta dalla valutazione di tutti gli indicatori contenuti nella prima parte dell’art. 5 comma 6, rivelatori della declinazione del principio di solidarietà.

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Assegno divorzile da rivedere se all’ex moglie è stata attribuita anche la proprietà esclusiva di un immobile

14 Maggio 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

Al momento della cessazione del vincolo coniugale, la valutazione dei beni ricadenti nella comunione, in vista della loro divisione, è un fatto rilevante ai fini della determinazione dell’assetto patrimoniale tra le parti.

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Il Giudice deve attenersi al petitum per decidere sull’assegno divorzile

12 Maggio 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

In tema di soluzione giudiziale della crisi familiare, le statuizioni che regolano gli aspetti economico-patrimoniali tra i coniugi incidono nell’area dei diritti a c.d. disponibilità attenuata e soggiacciono alle regole processuali ordinarie con il corollario del limite invalicabile della domanda, in quanto presuppongono l’iniziativa della parte interessata e l’indicazione, a pena di inammissibilità, del "petitum" richiesto al Giudice, potendo configurarsi come diritto indisponibile solo quello relativo alla parte del contributo economico connotata dalla finalità assistenziale.

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La nullità del vincolo matrimoniale non travolge le disposizioni economiche adottate in sede di divorzio

02 Aprile 2021 | di Nicola Frivoli

Cass. civ., Sez. Un., 31 marzo 2021, n. 9004.pdf

Assegno divorzile e una tantum

Il riconoscimento dell’efficacia della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio religioso, intervenuto dopo il passato in giudicato della pronuncia di cessazione degli effetti civili del medesimo matrimonio, non impedisce la prosecuzione del giudizio di divorzio ai fini della decisione in ordine alla domanda di determinazione dell’assegno divorzile.

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Assegno divorzile: chiarimenti dalla Cassazione sulla determinazione della cifra dovuta all’ex coniuge

24 Febbraio 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

In tema di divorzio, non possono computarsi nel patrimonio del coniuge creditore dell’assegno divorzile, calcolato ai sensi dell’art. 5, comma 6, della l. n. 898/1970, anche gli introiti percepiti dal medesimo a seguito di inadempimento nella corresponsione dell’assegno di separazione, corrisposti in unica soluzione a seguito di azione esecutiva svolta con successo.

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L’efficacia e i limiti dell’assegno divorzile

19 Febbraio 2021 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

La Corte di Cassazione si è espressa sul tema, affermando che l’assegno divorzile ha efficacia costitutiva decorrente dal passaggio in giudicato della statuizione di risoluzione del vincolo coniugale, permettendo al giudice di merito di poter anticiparne la decorrenza con adeguata motivazione e in relazione alle circostanze del caso concreto. L’assegno di mantenimento trova il suo limite temporale nel passaggio in giudicato della sentenza di divorzio. Solo qualora nel giudizio divorzile, nella fase presidenziale o istruttoria, siano emessi provvedimenti provvisori, temporanei ed urgenti, questi ultimi si sostituiscono a quelli emessi nel giudizio di separazione.

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Assegno divorzile e convivenza more uxorio: la Corte chiede un intervento delle Sezioni Unite

21 Dicembre 2020 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

La Cassazione, con ordinanza interlocutoria n. 28995/20, ha sollecitato l’intervento delle Sezioni Unite in merito alla questione se, instaurata la convivenza di fatto, definita all’esito di un accertamento pieno su stabilità e durata della nuova formazione sociale, il diritto dell’ex coniuge all’assegno di divorzile, sperequato nella posizione economica, si estingua comunque per un meccanismo ispirato ad automatismo, nella parte in cui prescinde di vagliare le finalità proprie dell’assegno, o se siano invece praticabili altre scelte interpretative che, guidate dall’obiettiva valorizzazione del contributo dato dall’avente diritto al patrimonio della famiglia dell’altro coniuge, sostengano dell’assegno divorzile, negli effetti compensativi suoi propri, la perdurante affermazione, anche, se del caso, per una modulazione da individuarsi, nel diverso contesto sociale di riferimento.

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