Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La Corte europea condanna l'Italia a provvedere al riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso

27 Luglio 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Convivenza

La Corte europea dei diritti dell’uomo con sentenza del 21 luglio 2015, Affaire Oliari et autres c. Italia, decidendo sul ricorso proposto da tre coppie omosessuali, che lamentano la violazione dell’art. 8 CEDU, ha condannato l’Italia.

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Assegno perequativo in favore dei figli

24 Luglio 2015 | di Marta Rovacchi

Trib. Milano

Assegno di mantenimento per i figli

Il Tribunale di Milano ha, con questa ordinanza, svolto un attento esame finalizzato alla concreta realizzazione di un principio perequativo che assicuri l’effettivo esercizio della genitorialità sia sotto il profilo morale che sotto quello materiale, a tutela e nell’interesse del minore.

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Responsabilità genitoriale e assegno di mantenimento per i figli all’esame dello stesso giudice

21 Luglio 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte di Giustizia UE

Assegno di mantenimento per i figli

La Corte di Cassazione ha rimesso alla Corte di giustizia un rinvio pregiudiziale al fine di chiarire se la domanda di mantenimento dei figli proposta nell’ambito di un giudizio di separazione personale dei coniugi, essendo accessoria a questa azione, possa essere decisa da tale giudice o se debba necessariamente essere decisa dal giudice davanti al quale è pendente il giudizio attinente alla responsabilità genitoriale.

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Il diritto al nome e il riconoscimento degli status familiari

17 Luglio 2015 | di Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Cognome

La Corte europea ha dichiarato che vi è stata una violazione dell’art. 14 CEDU (divieto di discriminazione), in combinato disposto con l’art. 8 CEDU (diritto al rispetto della privata e familiare), ritenendo che, nell’assegnazione del cognome ai figli legittimi, i genitori siano stati trattati in modo diverso poiché, nonostante vi fosse accordo, la madre non ha potuto attribuire il proprio cognome.

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Actio interrogatoria ex art. 481 c.c. e perdita del diritto di accettare l’eredità

13 Luglio 2015 | di Luca Lanzalone

Cass. civ.

Successione legittima

Ai sensi dell’art. 480 comma 1 c.c., il diritto di accettare l’eredità si prescrive in 10 anni. Il termine di prescrizione ordinario decennale, nel caso del diritto in questione, manifesta un principio importante: il chiamato all’eredità ha diritto di rimanere inerte per tutto il detto termine, mantenendo vivo il suo diritto potestativo (Cass. n. 6099/1993).

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Inammissibilità dell’una tantum reciproca in sede di divorzio

07 Luglio 2015 | di Alessandro Simeone

Trib. Milano

Assegno divorzile e una tantum

Le clausole del divorzio congiunto, aventi ad oggetto due trasferimenti patrimoniali reciproci (uno del marito a favore della moglie e uno della moglie a favore del marito) entrambi a titolo di liquidazione in un’unica soluzione dell’assegno divorzile (c.d. una tantum), sono contrarie all’ordine pubblico...

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La Corte europea chiede agli Stati rapidità nelle procedure di ritorno dei minori

06 Luglio 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Sottrazione internazionale di minorenni

Ferrari è un cittadino argentino coniugato con una cittadina rumena con la quale ha avuto un figlio. Il caso affrontato dalla Corte europea riguarda un procedimento di ritorno in Argentina ai sensi della Convenzione dell’Aja sulla sottrazione internazionale di minori e un parallelo procedimento in Romania concernente l’assegnazione della custodia del minore a seguito di divorzio.

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Il diritto alla “buona morte” e la Corte EDU: l’Affaire Lambert et autres c. France

01 Luglio 2015 | di Annamaria Fasano

Corte EDU

Tutela e curatela

Con riferimento all’interruzione dei trattamenti medici che tengono in vita pazienti in stato neurovegetativo cronico (nella specie nutrizione ed idratazione artificiale), spetta alle autorità nazionali dei singoli Stati sia verificare la compatibilità della decisione di sospendere il trattamento con la normativa nazionale e la CEDU, sia chiarire la volontà del paziente conformemente al diritto nazionale.

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La diversità culturale come scriminante nei reati di violenza domestica

26 Giugno 2015 | di Cristina Cerrato

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Decisioni recenti in materia di maltrattamenti affermano l’irrilevanza in senso scriminante di eventuali pretese o rivendicazioni legate all'esercizio di particolari forme di potestà in ordine alla gestione del proprio nucleo familiare, ovvero specifiche usanze, abitudini e connotazioni di dinamiche interne a gruppi familiari che costituiscano il portato di concezioni in assoluto contrasto con i principi e le norme che stanno alla base dell'ordinamento giuridico italiano...

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Impedire la trasmissione esclusiva del cognome materno viola il sistema CEDU

19 Giugno 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Cognome

La Corte europea dei diritti dell’uomo si è occupata della compatibilità rispetto alla CEDU, nell’ordinamento italiano, di trasmettere ai figli legittimi solo il cognome paterno e non quello materno

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