Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Potere dell’ADS di rifiutare le cure senza l'intervento del GT: il Tribunale di Pavia solleva questione di legittimità

09 Maggio 2018 | di Roberto Masoni

Trib. Pavia

Giudice tutelare: competenze

L'art. 3, comma 4 e 5, l. n. 219/2017, che conferisce all'ADS il potere di rifiutare le cure necessarie alla sopravvivenza del beneficiario, è costituzionalmente legittimo laddove rimette ogni decisione unicamente all'amministratore di sostegno stesso, senza coinvolgere né prevedere l'intervento del giudice tutelare ?

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Sottrazione e trattenimento di minore all’estero: quando è competente il Giudice italiano?

08 Maggio 2018 | di Alice Di Lallo

Cass. pen.

Sottrazione internazionale di minorenni

Poiché il delitto di cui all'art. 574-bis c.p. è qualificabile come reato di evento, ai fini della sussistenza della giurisdizione italiana è sufficiente che...

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Assegno divorzile: l’autosufficienza va determinata secondo specifici parametri adeguati al caso concreto

04 Maggio 2018 | di Antonio Mondini

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

Secondo la Sezione I della Cassazione, nella determinazione del diritto all’assegno divorzile è necessario evitare pericolosi automatismi che possano rendere autosufficienza e non autosufficienza identiche a se stesse e uguali per tutti.

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Illegittima la norma sulla compensazione delle spese di lite: si ritorna al passato?

03 Maggio 2018 | di Antonio Scalera

Corte cost.

Separazione giudiziale: procedimento e impugnazioni

La questione che il Giudice delle leggi ha dovuto affrontare è quella relativa alla legittimità costituzionale della norma di cui all’art. 92, comma 2, c.p.c.. I dubbi di legittimità costituzionale si incentrano sulla mancata previsione, in caso di soccombenza totale, del potere del giudice di compensare le spese di lite tra le parti anche in casi ulteriori rispetto a quelli ivi previsti.

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Sì all’assegno divorzile se la nuova convivenza non si traduce in vera e propria “famiglia di fatto”

30 Aprile 2018 | di Liana Maggiano

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

In quali ipotesi la convivenza more uxorio instaurata dall'ex coniuge beneficiario dell'assegno divorzile fa venir meno il diritto all'assegno stesso?

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Revoca del mantenimento al figlio maggiorenne a tre anni dal cambiamento di sesso

27 Aprile 2018 | di Sabina Anna Rita Galluzzo

Cass. civ.

Figli maggiorenni

L'ordinanza in esame spicca per la sua peculiarità perché, pur inserendosi in un consolidato filone giurisprudenziale relativo al mantenimento del figlio maggiorenne, pone in rilievo una situazione particolare quale quella del mutamento di sesso del giovane considerando, per la prima volta in giurisprudenza, tale evento come una causa di vulnerabilità e debolezza che può legittimamente impedire al ragazzo di impegnarsi per rendersi autosufficiente.

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La futura residenza del genitore non è automaticamente la residenza abituale del minore

24 Aprile 2018 | di Chiara Casale

Cass. civ.

Residenza abituale del minore

Nel determinare la residenza abituale del minore, l'intenzione iniziale dei genitori di stabilire la residenza del minore nello Stato in cui avevano pensato di fissare la loro comune residenza non può prevalere sulla circostanza che il figlio sia nato e abbia soggiornato lungamente, nel corso della sua breve vita, con uno dei genitori in un altro Stato.

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Vaccini obbligatori: in caso di conflitto tra coniugi il Giudice può ordinare la vaccinazione

20 Aprile 2018 | di Luca Dell'Osta

Trib. Milano

Responsabilità genitoriale: risoluzione delle controversie

In caso di conflitto fra ex coniugi circa le vaccinazioni a cui sottoporre i figli, il Giudice può ordinare di sottoporre a profilassi i minori anche a fronte dell'opposizione di uno dei genitori?

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Necessaria una CTU per valutare la capacità educativa dei parenti prima dell'adottabilità

19 Aprile 2018 | di Francesco Pisano

Cass. civ.

Adozione di minore di età

La questione affrontata nella sentenza in esame attiene alla valutazione della capacità genitoriale dei parenti stretti, che abbiano rapporti significativi col minore, una volta accertata l'incapacità o la mancanza dei genitori.

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Revoca di assegno divorzile: può presumersi che il beneficiario lavori?

17 Aprile 2018 | di Valeria Mazzotta

Trib. La Spezia

Assegno divorzile e una tantum

Nel corso di un procedimento instaurato per la revisione delle condizioni di divorzio, l'ex marito chiedeva al Tribunale di La Spezia la revoca dell'assegno a favore dell'ex moglie, sul presupposto che fosse inverosimile che la medesima non fosse riuscita a reperire un'attività lavorativa anche oltre vent'anni dopo la separazione. L'ex moglie si costituiva chiedendo la conferma dell'assegno divorzile nonché l'attribuzione di una percentuale del TFR percepito dall'ex coniuge.

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