Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il diritto al nome e il riconoscimento degli status familiari

17 Luglio 2015 | di Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Cognome

La Corte europea ha dichiarato che vi è stata una violazione dell’art. 14 CEDU (divieto di discriminazione), in combinato disposto con l’art. 8 CEDU (diritto al rispetto della privata e familiare), ritenendo che, nell’assegnazione del cognome ai figli legittimi, i genitori siano stati trattati in modo diverso poiché, nonostante vi fosse accordo, la madre non ha potuto attribuire il proprio cognome.

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Actio interrogatoria ex art. 481 c.c. e perdita del diritto di accettare l’eredità

13 Luglio 2015 | di Luca Lanzalone

Cass. civ.

Successione legittima

Ai sensi dell’art. 480 comma 1 c.c., il diritto di accettare l’eredità si prescrive in 10 anni. Il termine di prescrizione ordinario decennale, nel caso del diritto in questione, manifesta un principio importante: il chiamato all’eredità ha diritto di rimanere inerte per tutto il detto termine, mantenendo vivo il suo diritto potestativo (Cass. n. 6099/1993).

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Inammissibilità dell’una tantum reciproca in sede di divorzio

07 Luglio 2015 | di Alessandro Simeone

Trib. Milano

Assegno divorzile e una tantum

Le clausole del divorzio congiunto, aventi ad oggetto due trasferimenti patrimoniali reciproci (uno del marito a favore della moglie e uno della moglie a favore del marito) entrambi a titolo di liquidazione in un’unica soluzione dell’assegno divorzile (c.d. una tantum), sono contrarie all’ordine pubblico...

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La Corte europea chiede agli Stati rapidità nelle procedure di ritorno dei minori

06 Luglio 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Sottrazione internazionale di minorenni

Ferrari è un cittadino argentino coniugato con una cittadina rumena con la quale ha avuto un figlio. Il caso affrontato dalla Corte europea riguarda un procedimento di ritorno in Argentina ai sensi della Convenzione dell’Aja sulla sottrazione internazionale di minori e un parallelo procedimento in Romania concernente l’assegnazione della custodia del minore a seguito di divorzio.

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Il diritto alla “buona morte” e la Corte EDU: l’Affaire Lambert et autres c. France

01 Luglio 2015 | di Annamaria Fasano

Corte EDU

Tutela e curatela

Con riferimento all’interruzione dei trattamenti medici che tengono in vita pazienti in stato neurovegetativo cronico (nella specie nutrizione ed idratazione artificiale), spetta alle autorità nazionali dei singoli Stati sia verificare la compatibilità della decisione di sospendere il trattamento con la normativa nazionale e la CEDU, sia chiarire la volontà del paziente conformemente al diritto nazionale.

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La diversità culturale come scriminante nei reati di violenza domestica

26 Giugno 2015 | di Cristina Cerrato

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Decisioni recenti in materia di maltrattamenti affermano l’irrilevanza in senso scriminante di eventuali pretese o rivendicazioni legate all'esercizio di particolari forme di potestà in ordine alla gestione del proprio nucleo familiare, ovvero specifiche usanze, abitudini e connotazioni di dinamiche interne a gruppi familiari che costituiscano il portato di concezioni in assoluto contrasto con i principi e le norme che stanno alla base dell'ordinamento giuridico italiano...

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Impedire la trasmissione esclusiva del cognome materno viola il sistema CEDU

19 Giugno 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Cognome

La Corte europea dei diritti dell’uomo si è occupata della compatibilità rispetto alla CEDU, nell’ordinamento italiano, di trasmettere ai figli legittimi solo il cognome paterno e non quello materno

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La Corte di Strasburgo dà il via libera all’eutanasia passiva

11 Giugno 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Tutela e curatela

Il caso affrontato dalla Corte europea si inquadra in una complessa vicenda concernente un giovane paziente in stato vegetativo. Il 24 giugno 2014, il Consiglio di Stato francese, accogliendo le richieste della moglie, ha autorizzato la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali

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Suicidio assistito: la Corte europea dichiara il ricorso irricevibile ma apre nuovi scenari

11 Giugno 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Tutela e curatela

Con una sentenza del 14 maggio 2013 (Gross. c. Svizzera), la Corte europea ha dichiarato che la normativa svizzera viola l’art. 8 della CEDU poiché non indica in modo sufficientemente chiaro le condizioni per accedere al suicidio assistito

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La natura del procedimento e i poteri presidenziali dopo il diniego del PM all’accordo di negoziazione assistita

03 Giugno 2015 | di Cesare Trapuzzano

Trib. Termini Imerese

Negoziazione assistita

Il procedimento che si instaura a seguito della trasmissione dell’accordo a cura del pubblico ministero, in guisa della ritenuta incompatibilità delle condizioni stabilite nell’accordo con gli interessi della prole, ha natura giurisdizionale ed è assimilabile ai procedimenti di volontaria giurisdizione, sicché si svolge in camera di consiglio e si conclude, sentite le parti, con provvedimento avente la forma di ordinanza.

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