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Focus su Ascolto del minore

Il diritto del minore all'ascolto come realizzazione del suo superiore interesse

08 Marzo 2021 | di Sabina Anna Rita Galluzzo

Ascolto del minore

Il tema dell'ascolto del minore all'interno delle procedure giudiziarie che lo riguardano ha assunto da tempo una particolare rilevanza alla luce del fatto che lo stesso è passato dall'essere considerato mero oggetto di tutela, all'essere individuato come soggetto portatore autonomo di diritti. Il diritto a esprimere la propria opinione si traduce nella possibilità di condividere il proprio punto di vista e di essere parte attiva nei processi decisionali che lo coinvolgono. L'analisi della legislazione e della giurisprudenza in materia mostra come tale diritto abbia assunto nell'ordinamento un ruolo centrale in tutte le questioni che coinvolgono i minori e come l'ascolto sia espressione del principio del superiore interesse del minore e strumento della sua partecipazione nei processi decisionali.

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Il difficile equilibrio tra il diritto e il dovere di ascoltare il minore nel processo

16 Aprile 2015 | di Laura Maria Cosmai

Ascolto del minore

L’obbligatorietà dell’ascolto del minore nei procedimenti che lo riguardano e che hanno ad oggetto suoi diritti o questioni che lo coinvolgono, impone di interrogarsi non solo sulla funzione del nuovo istituto, ma anche e soprattutto sul difficile equilibrio che l’istituto impone di realizzare nel processo: diritto del minore ad essere ascoltato/dovere per l’autorità giudiziaria di ascoltarlo e diritto del minore ad essere preservato dalle possibili distorsioni processuali connesse al suo ascolto. Si ratta quindi di realizzare un punto di incontro tra diritti ed obblighi in un istituto bifronte che deve essere visto dalla parte del minore e dalla parte degli adulti direttamente parti nel processo. La ricerca di modalità di attuazione dell’ascolto rispettose dei diritti non solo di un “minore astratto” ma di “quello specifico minore” deve guidare la scelta circa tempi e criteri che tengano conto del preminente interesse per il quale l’ascolto deve essere realizzato.

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Il “perimetro” dell’ascolto tra regole astratte ed esigenze concrete

02 Aprile 2015 | di Laura Maria Cosmai

Ascolto del minore

L’introduzione dell’istituto dell’ascolto del minore impone una riflessione sulla necessità di individuare le specifiche questioni su cui il fanciullo può e deve essere sentito. Se infatti è indubbio che debba essere ascoltato in tutti i procedimenti che lo riguardano e che hanno ad oggetto suoi diritti, nondimeno appare necessario delimitare il perimetro entro il quale l’audizione del minore può e deve muoversi. Anche la modalità di svolgimento come oggi delineata dall’art. 336 bis c.c. e art. 38 disp. att. c.c. impone la necessità di verificare se sopravvivano nel sistema tipologie di audizione differenti da quella – primaria - dell’ascolto diretto da parte del giudice nonché sulla sorte dei protocolli utilizzati nelle varie sedi giudiziarie per l’ascolto del minore.

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