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Matrimonio concordatario

08 Gennaio 2018 |

Sommario

Inquadramento | La trascrizione del matrimonio canonico come atto e come procedimento | La trascrizione tardiva | Il matrimonio canonico dello straniero in Italia e del cittadino italiano all'estero | Il matrimonio concordatario tra giurisdizione della Chiesa e giurisdizione dello Stato |

 

Per la disciplina del “matrimonio celebrato davanti ai ministri del culto cattolico” il Codice Civile rinvia alle norme di derivazione concordataria (art. 82 c.c.). In sintesi, tali norme riconoscono al matrimonio canonico gli stessi effetti del matrimonio civile a condizione che sia trascritto negli atti dello stato civile, e attribuiscono efficacia civile alle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale delibate dalla Corte d'appello competente. In seguito alla revisione del Concordato lateranense del 1929 (l. 27 maggio 1929, n. 810), l'istituto è oggi regolato dall'art. 8, comma 1, dell'Accordo tra Stato Italiano e Santa Sede del 18 febbraio 1984, interpretato dall'art. 4 del relativo Protocollo Addizionale (l. 25 marzo 1985, n. 121), e dalla c.d. legge matrimoniale (l. 27 maggio 1929, n. 847) che, dettata in applicazione dell'art. 34 del Concordato lateranense e mai espressamente abrogata, è ora vigente in quanto compatibile con l'art. 8 cit.. La denominazione di “matrimonio concordatario” si deve nel senso più ovvio alla sedis materiae e vale altresì a caratterizzare le peculiarità proprie della fattispecie “matrimonio canonico con effetti civili” o “matrimonio canonico trascritto”. A differenza del matrimonio degli acattolici (art. 83 c.c.) che è sostanzialmente disc...

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