Bussola

Donazione con onere a carico del donatario

Sommario

Inquadramento | Natura giuridica | Differenza con la condizione risolutiva | Forma dell'onere | Beneficiari del modus | Effetti del modus in tema di collazione e riduzione | Legittimazione ad agire | Risoluzione per inadempimento dell'onere | Apponibilità di una clausola risolutiva espressa | Casistica | |

 

Al contratto di donazione può accedere un modus, ovvero un peso od onere imposto dal donante al donatario (art 793 c.c.). La clausola in esame comporta, da un lato, l'insorgere in capo al donatario di una vera e propria obbligazione (artt. 1173 ss. c.c.); dall'altro lato consiste in una limitazione quantitativa e/o qualitativa della liberalità ricevuta. L'onere è considerato un elemento accidentale della donazione, che non penetra nel tessuto causale del contratto: pertanto l'atto resta in tutto e per tutto una liberalità (G. Azzariti, Le successioni e le donazioni, Napoli, 1990, 925) e non si tramuta, per il solo inserimento del modus, in un contratto a prestazioni corrispettive (Cass. civ.,sez. II, 4 gennaio 2011, n. 95; Cass. civ., sez. II, 28 giugno 2005, n. 13876). Di recente Cass. sez. II, 19 ottobre 2021, n. 28857 ha nuovamente preso posizione sul punto differenziando tra l’ipotesi in cui il peso incide sulla causa del contratto, così rendendolo oneroso e fuoriuscendo dalla fattispecie donativa, da quello in cui, risolvendosi in una mera  modalità del beneficio, non inficia lo spirito di liberalità che lo sorregge (come anche Trib. Foggia 13 gennaio 2021 n.80,secondo cui l’onere è una vera e propria obbligazione imposta al donatario, in quanto tale – ferma restando la n...

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