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Adozione di persone maggiori di età

13 Dicembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | I soggetti dell'adozione di maggiorenne: l'adottante e l'adottando. I requisiti | La natura dell'adozione | I consensi | Gli assensi | Gli effetti dell'adozione | La decorrenza degli effetti dell'adozione | La revoca | La cessazione degli effetti dell'adozione | Casistica |

 

L'adozione di maggiorenne, disciplinata dagli artt. 291-314 c.c., modificati dalla l. 4 maggio 1983, n. 184, è un istituto storicamente creato per consentire a chi non abbia una discendenza di tramandare il nome ed il patrimonio familiare e, più recentemente, è stato utilizzato per soddisfare l'esigenza di dare una veste giuridica al rapporto personale ed affettivo che spesso si costituisce tra coniuge e figlio dell'altro coniuge, vedovo o divorziato, o a quello creatosi a seguito di un affidamento (non temporaneo) che si è prolungato ma che non può evidentemente proseguire oltre la maggiore età dell'affidato (peraltro, anche l'adozione di minore in casi particolari risponde a tale ultimo obiettivo, ma con ostacoli e complicazioni quali: tassatività dei casi, necessità del consenso del legale rappresentante del minore infraquattordicenne, necessità dell'assenso dei genitori). Uno degli aspetti maggiormente qualificanti della l. n. 184/1983 è la soppressione dell'adozione ordinaria dei minori, mentre l'istituto permane per i maggiorenni. L'adottato antepone al proprio (e non aggiunge) il cognome dell'adottante; il figlio nato fuori del matrimonio riconosciuto lo sostituisce all'originario (art. 299 c.c.); il Tribunale non deve più preoccuparsi della “buona fama” dell'adottante ...

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