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La ripartizione tra i coniugi delle spese straordinarie dei figli

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione si è espressa su una vicenda riguardante la ripartizione tra due coniugi delle spese straordinarie della figlia.

La Corte d'Appello, infatti, aveva in parte rigettato il reclamo proposto dal marito avverso il provvedimento del giudice di prime cure con cui era stato disposto che la spesa straordinaria relativa allo sport equestre della figlia dovesse essere sostenuta all'80% dal padre e al 20% della madre.

Il marito ricorre in Cassazione, denunciando la violazione di legge e il vizio di motivazione. Il ricorrente, infatti, sostiene che la Corte d'Appello, con un provvedimento abnorme, abbia ripartito in maniera arbitraria le spese straordinarie della figlia, le quali erano state fissate in sede di divorzio al 50% per entrambi i coniugi.

La doglianza è infondata.

Per quanto riguarda il riparto delle spese straordinarie dei figli, «il concorso dei genitori, separati o divorziati, o della cui responsabilità si discuta in procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio, non deve essere necessariamente fissato in misura pari alla metà per ciascuno, secondo il principio generale vigente in materia di debito solidale, ma in misura proporzionale al reddito di ognuno di essi, tenendo conto delle risorse di entrambi e della valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti» (Cass. n. 35710/2021).

Pertanto, nel caso di specie, non si riscontra né una pronuncia ultra petita, né una violazione dell'accertamento effettuato in sede di divorzio.

Il giudice di merito, infatti, nel calcolo dei redditi dei genitori, ha preso in considerazione i profitti del ricorrente derivanti dalla sua attività di avvocato e dalla proprietà di un prestigioso complesso immobiliare.

 

Fonte: dirittoegiustizia.it

 

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