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La questione del criterio della "residenza abituale" in materia di affido del minore viene rimessa alle Sezioni Unite

 

In materia di affido del minore si tratta di stabilire se possono aversi più accertamenti tra loro compatibili che, formatisi diacronicamente dinanzi a giudici di Stati diversi, e fondati su distinti "fatti" di "residenza abituale" nel tempo susseguitisi, consentano di affermare che ogni qual volta venga in rilievo il criterio della residenza abituale, si assiste alla formazione di giudicati rebus sic stantibus, destinati a valere fintantoché il dato fattuale integrativo della nozione di "residenza abituale" non conosca obiettive modifiche nel tempo.

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