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Approvata in Senato la legge di Stabilità 2016

23 Dicembre 2015 |

Ddl. 25 ottobre 2015, n. 2111-B

Casa familiare: fiscalità

In data 22 dicembre 2015, il Senato ha approvato il disegno di legge contenente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (si rimanda per il testo completo del Ddl. 25 ottobre 2015, n. 2111-B al sito ufficiale del Senato).

Di seguito le novità più rilevanti inerenti il diritto di famiglia.

 

Si estende l’esenzione del 50% dell’IMU agli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che li utilizzino come abitazioni principali, a condizione che il contratto sia registrato, il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile oggetto del contratto; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale.

 

La TASI viene esclusa per le unità immobiliari destinate ad abitazione principale dal possessore nonché dall’utilizzatore e dal suo nucleo familiare.

 

L’imposta sul valore degli immobili situati all’estero di cui all’art. 19, comma 13, d.l. n. 201/2011 non si applica alla casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

 

Viene istituito il Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno. Il coniuge che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l’assegno ex art. 156 c.c. per inadempienza dell’altro coniuge può rivolgere istanza al tribunale del luogo ove ha residenza, per l’anticipazione di una somma non superiore all’importo dell’assegno stesso. Il presidente del tribunale, valutata l’ammissibilità dell’istanza, la trasmette al Ministero della giustizia per la corresponsione di tale somma, fatto salvo il diritto di rivalsa del Ministero stesso nei confronti dell’onerato.

 

Per quanto riguarda i congedi parentali, il periodo obbligatorio di congedo di maternità viene computato ai fini della determinazione dei premi produttività. Il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio viene, invece, aumentato a due giorni che possono essere goduti anche in via non continuativa. Inoltre, viene riconosciuta anche alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici la corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting di cui all’art. 4, comma 24, lett. b) l. n. 92/2012.

 

Le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i trentacinque anni, che acquistino un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, beneficiano di una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute per l’acquisto di mobili ad arredo della medesima unità abitativa.

 

Viene istituita la carta della famiglia. Destinata alle famiglie costituite da cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico che ne facciano richiesta, tale carta consente l’accesso a sconti sull’acquisto di beni o servizi ovvero a riduzioni tariffarie concessi dai soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all’iniziativa.

 

Alcune novità, infine, riguardano gli avvocati:

  • i soggetti che vantano crediti per spese, diritti e onorari di avvocato in qualsiasi data maturati e non ancora saldati, sono ammessi alla compensazione con quanto da essi dovuto per ogni imposta e tassa, IVA compresa;
  • alle parti che corrispondono o che hanno corrisposto il compenso agli avvocati abilitati ad assisterli nel procedimento di negoziazione assistita nonché alle parti che corrispondono o che hanno corrisposto il compenso agli arbitri nel procedimento di cui al capo I del d.l. 12 settembre 2014, n. 132, è riconosciuto, in caso di successo della negoziazione, ovvero di conclusione dell’arbitrato con lodo, un credito di imposta commisurato al compenso, fino a concorrenza di 250 euro.
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