Focus

La coordinazione genitoriale. Eterogeneità delle prassi applicative: limite o risorsa del metodo?

13 Dicembre 2021 | Responsabilità genitoriale: figure di supporto

Sommario

Introduzione | Gestione del conflitto: verso la ricerca mirata dell'intervento più adeguato | Orientamenti giurisprudenziali: l'incedere incerto dello stato dell'arte | Analisi e riflessioni su punti comuni ed elementi più indefiniti | Buone prassi verso un modello comune | In conclusione | Riferimenti |

 

Il fenomeno di derivazione e matrice originariamente statunitense (c.d. Parenting Coordinator), si pone come strumento alternativo per la risoluzione delle controversie giudiziali nei casi in cui la coppia genitoriale presenti un elevato livello di conflittualità, tale da poter pregiudicare e compromettere l'esercizio della bigenitorialità. A distanza di quasi 6 anni dal primo provvedimento che in Italia ha introdotto e, per la prima volta annoverato il metodo della coordinazione genitoriale, l'analisi di alcune pronunce, rese nel territorio nazionale, fornisce l'opportunità di formulare riflessioni su una figura che si delinea come potente risorsa nel contenimento dell'alta conflittualità genitoriale.

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