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Accordo di divorzio raggiunto con negoziazione assistita: fondamentale la tutela dell’interesse del minore

17 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

Negoziazione assistita

Autorizzato dal Tribunale l’accordo di cessazione degli effetti civili del matrimonio a seguito di convenzione di negoziazione assistita, qualora i coniugi concordino con i rilievi del Pubblico Ministero

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La notorietà garantita dal marito non basta per consentire all’ex moglie di conservarne il cognome

14 Febbraio 2020 | di Attilio Ievolella

Cass. civ.

Cognome

Respinta definitivamente la richiesta presentata dalla donna e finalizzata utilizzare ancora il cognome del marito dopo il divorzio. Per i Giudici gli anni di identificazione in ambito sociale col cognome maritale non rappresentano un dato sufficiente a prolungarne ulteriormente l’uso. Viene anche sottolineato che oggi, a differenza di ciò che avveniva in passato, la donna non perde la propria identificazione personale col matrimonio, conservando comunque il proprio cognome.

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Esclusi dalla quota del TFR spettante all’ex coniuge gli anticipi, l’incentivo all’esodo e l’indennità convenzionale per cariche rinunciate

11 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

TFR

La ratio del diritto di cui all’art. 12-bis l. n. 898/1970 consiste nel dare ulteriore riconoscimento al contributo personale ed economico apportato dal coniuge alla formazione del patrimonio comune, tutelando le posizioni pregiudicate dalla cessazione del vincolo coniugale. Conseguentemente restano esclusi dalla base di calcolo della quota del TFR spettante all’ex coniuge gli anticipi da questi percepiti prima del divorzio, le somme versate a titolo di incentivo all’esodo e l’indennità convenzionale per le cariche rinunciate.

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Attribuzioni patrimoniali nella convivenza more uxorio tra obbligazioni naturali e arricchimento senza causa

07 Febbraio 2020 | di Katia Mascia

Cass. civ.

Convivenza

In tema di convivenza more uxorio è configurabile un indebito arricchimento ed è pertanto possibile proporre il relativo rimedio giudiziale, nel caso in cui le prestazioni rese da un convivente e convertite a vantaggio dell'altro esorbitano dai limiti di proporzionalità e adeguatezza, ossia esulano dal mero adempimento delle obbligazioni nascenti dal rapporto di convivenza, il cui contenuto va parametrato sulle condizioni sociali e patrimoniali dei componenti della famiglia di fatto.

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Le motivazioni della Corte d’Assise di Milano sull’assoluzione di Marco Cappato

06 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica

Disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

È priva di rilevanza penale la condotta di chi agevola l'esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che ella trova intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, sempre che tali condizioni e le modalità di esecuzione siano state verificate da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico territorialmente competente.

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I figli hanno diritto allo stesso tenore di vita goduto prima del divorzio (per quanto possibile)

05 Febbraio 2020 | di Luca Tantalo

Cass. civ.

Assegno di mantenimento per i figli

La prole ha diritto ad un mantenimento, a seguito di separazione o divorzio, tale da garantire un tenore di vita corrispondente alle risorse economiche dei genitori e quanto più vicino possibile a quello goduto in precedenza.

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Approdato in G.U. il regolamento sul testamento “telematico”

03 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica

d.m.

Successione testamentaria

Il decreto del Ministero della Giustizia del 20 settembre 2019, n. 170, contenente le regole di iscrizione in via telematica degli atti di ultima volontà nel registro generale dei testamenti su richiesta del notaio o del capo dell’archivio notarile, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 24 gennaio, n. 19.

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Banca dati nazionale delle DAT, in Gazzetta il decreto

27 Gennaio 2020 | di Redazione Scientifica

Disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2020, n. 13 il decreto del Ministero della Salute contente il regolamento sulla banca dati nazionale destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT).

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Il mutamento di natura e funzione dell’assegno divorzile non costituisca ex se giustificato motivo valutabile ai fini della sua revisione

24 Gennaio 2020 | di Katia Mascia

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

Il mutamento sopravvenuto delle condizioni patrimoniali delle parti attiene agli elementi di fatto ed è necessario, a monte, che esso sia accertato dal giudice perché possa procedersi al giudizio di revisione dell’assegno divorzile, da rendersi alla luce dei rinnovati principi giurisprudenziali. Pur considerando l’ampiezza della formula adottata dal legislatore, consentire l’accesso al rimedio della revisione dando alla formula dei “giustificati motivi” un significato che si riferisca alla sopravvenienza di tutti quei motivi che possono far sorgere l’interesse ad agire per il mutamento, tra i quali anche una diversa interpretazione avallata dal diritto vivente giurisprudenziale, non pare opzione esegetica percorribile, in quanto non considera che l’interpretazione giurisprudenziale costituisce una chiave di lettura dei dati di fatto rilevanti per il diritto e non li produce essa stessa, né nel mondo fenomenico, né quale fonte normativa.

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Responsabile il notaio che omette di autenticare l'accordo tra coniugi avente ad oggetto il trasferimento di diritti su immobili

23 Gennaio 2020 | di Rosa Villani

Cass. civ.

Trasferimenti immobiliari nella separazione e nel divorzio

Ogni qualvolta l'accordo stabilito tra coniugi, al fine di giungere ad una soluzione consensuale di separazione personale ricomprenda, anche il trasferimento di uno o più diritti di proprietà su beni immobili, la disciplina di cui all'art. 6, d.l. n. 132/2014, conv. in l. n. 162/2014, deve necessariamente integrarsi con quella di cui all'art 5, comma 3, del medesimo d.l. n. 132/2014 con la conseguenza che per procedere alla trascrizione dell'accordo di separazione contenente anche un atto negoziale comportante un trasferimento immobiliare, è necessaria l'autenticazione del verbale di accordo da parte di un pubblico ufficiale a ciò autorizzato ai sensi dell'art. 5, comma 3.

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