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Nessun rimborso all’ex marito per il denaro speso per le migliorie sulla casa familiare in costanza di matrimonio

29 Maggio 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Comunione legale: scioglimento

L’ex marito che abbia sostenuto, in costanza di matrimonio, delle spese per opere di manutenzione, addizioni e migliorie della casa adibita a residenza familiare, di proprietà esclusiva della moglie, non ha diritto ad alcun rimborso quando le predette opere siano avvenute in adempimento dell’obbligo di contribuzione di cui all’art. 143 c.c..

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Divorzio breve: la Sezione IX del Tribunale di Milano introduce il nuovo criterio di assegnazione dei procedimenti divorzili

27 Maggio 2015 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

Divorzio giudiziale

La Sezione IX del Tribunale di Milano, con delibera del 25 maggio 2015, ha introdotto il criterio di assegnazione dei fascicoli di divorzio per «connessione ex lege 55/2015», con effetto immediato dal 26 maggio 2015, disponendo che la causa di divorzio venga assegnata al giudice investito della causa di separazione, ove ancora pendente, il tutto per garantire una gestione razionale ed efficiente (nonché celere) del contenzioso matrimoniale.

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Strasburgo condanna l’Italia per non aver tutelato i rapporti familiari tra nonni e nipote

19 Maggio 2015 | di Redazione Scientifica

Corte EDU

Ascendenti: diritti e doveri

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che i nonni hanno il diritto di mantenere rapporti familiari con la nipotina e che le autorità interne hanno l’onere di intervenire rapidamente e in modo adeguato nella gestione del diritto di visita tra ascendenti e discendenti, favorendo la conciliazione familiare. Nel caso di inerzia delle autorità nazionali e di contraddittorietà delle pronunce, tali da prolungare la lontananza familiare, è certa la condanna dello Stato, che, così facendo, determina un danno morale ai nonni e ripercussioni gravi sulle persone coinvolte.

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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge sul “divorzio breve”

12 Maggio 2015 | di Redazione Scientifica

L. 6 maggio 2015, n. 55

Divorzio giudiziale

Si è concluso lunedì 11 maggio 2015, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il percorso che ha condotto all’emanazione della legge n. 55/2015 (cd. divorzio breve) che introduce nuove «disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi», in vigore dal 26 maggio 2015.

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Procura generale per convenzioni matrimoniali: se in dottrina manca un orientamento unitario la procura non è contraria all’ordine pubblico e il notaio non è sanzionabile

11 Maggio 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Convenzioni matrimoniali

In assenza di un orientamento giurisprudenziale e dottrinale univoco, non possono essere considerate contrarie all’ordine pubblico le due procure generali attribuite dai coniugi per atto di notaio aventi ad oggetto la facoltà di stipulare una qualsiasi convenzione matrimoniale, a discrezione del procuratore.

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L’intollerabilità della convivenza anche se riguarda un solo coniuge legittima la separazione

04 Maggio 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Separazione giudiziale: presupposti

Il Giudice può pronunziare la separazione giudiziale anche quando la condizione di disaffezione e di distacco spirituale si sia verificata in capo a uno solo dei coniugi, indipendentemente dalla volontà e dai sentimenti dell’altro, purché tale condizione abbia determinato l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, da valutarsi in senso oggettivo. L’abbandono della casa coniugale non costituisce motivo di addebito se collocata successivamente all'insorta intollerabilità della prosecuzione della convivenza, anche quando scatenata da motivi di carattere soggettivo

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Separazione e divorzio davanti all’Ufficiale di stato civile: l’intervento chiarificatore del Ministero dell’Interno

27 Aprile 2015 | di Redazione Scientifica

Circ. Min. Interno

Negoziazione assistita

Con la circolare n. 6/2015, il Ministero dell’Interno ha chiarito alcuni punti della normativa relativa alle nuove procedure di separazione e divorzio davanti all’Ufficiale di stato civile, contenuta nel d.l. n. 132/2014.

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Nessuna “scriminante culturale” per lo straniero che maltratta la moglie

15 Aprile 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Non si configura nessuna scriminante nei confronti dello straniero che maltratti la moglie e neghi al figlio i mezzi di sostentamento, in forza della cultura d’origine. Infatti, benché le condotte siano ammesse nel paese d’origine, le stesse possono essere valutate diversamente nel paese “ospitante” (nel caso di specie configurano condotte con rilevanza penale): è dunque onere dell’extracomunitario verificare preventivamente la compatibilità dei propri comportamenti con i principi che regolano l’ordinamento giuridico e sociale in cui ha deciso di vivere.

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