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Assegno divorzile: rileva sia la capacità del richiedente di procurarsi i mezzi di sostentamento sia le sue potenzialità professionali

25 Febbraio 2020 | di Katia Mascia

Cass. civ., sez. I, 13 febbraio 2020, n. 3661

Assegno divorzile e una tantum

Se la solidarietà post coniugale si fonda su principi di autodeterminazione e autoresponsabilità, non si potrà che attribuire rilevanza alle potenzialità professionali e reddituali personali che l’ex coniuge è chiamato a valorizzare con una condotta attiva, facendosi carico delle scelte compiute e della propria responsabilità individuale, piuttosto che al contegno, deresponsabilizzante e attendista, di chi si limiti ad aspettare opportunità di lavoro riversando sul coniuge più abbiente l’esito della fine della vita matrimoniale.

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Figli maggiorenni e ormai indipendenti: al padre va restituito quanto pagato per il mantenimento

18 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica

Cass. civ., sez. I, 13 febbraio 2020, n. 3659

Assegno di mantenimento per i figli

L’irripetibilità delle somme versate dal genitore obbligato all’ex coniuge si giustifica solo dove gli importi riscossi abbiano assunto una concreta funzione alimentare, la quale non ricorre nelle ipotesi in cui ne abbiano beneficiato i figli maggiorenni che ormai abbiano raggiunto una indipendenza economica in un periodo in cui era noto il rischio restitutorio.

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Accordo di divorzio raggiunto con negoziazione assistita: fondamentale la tutela dell’interesse del minore

17 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

Negoziazione assistita

Autorizzato dal Tribunale l’accordo di cessazione degli effetti civili del matrimonio a seguito di convenzione di negoziazione assistita, qualora i coniugi concordino con i rilievi del Pubblico Ministero

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La notorietà garantita dal marito non basta per consentire all’ex moglie di conservarne il cognome

14 Febbraio 2020 | di Attilio Ievolella

Cass. civ.

Cognome

Respinta definitivamente la richiesta presentata dalla donna e finalizzata utilizzare ancora il cognome del marito dopo il divorzio. Per i Giudici gli anni di identificazione in ambito sociale col cognome maritale non rappresentano un dato sufficiente a prolungarne ulteriormente l’uso. Viene anche sottolineato che oggi, a differenza di ciò che avveniva in passato, la donna non perde la propria identificazione personale col matrimonio, conservando comunque il proprio cognome.

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Esclusi dalla quota del TFR spettante all’ex coniuge gli anticipi, l’incentivo all’esodo e l’indennità convenzionale per cariche rinunciate

11 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

TFR

La ratio del diritto di cui all’art. 12-bis l. n. 898/1970 consiste nel dare ulteriore riconoscimento al contributo personale ed economico apportato dal coniuge alla formazione del patrimonio comune, tutelando le posizioni pregiudicate dalla cessazione del vincolo coniugale. Conseguentemente restano esclusi dalla base di calcolo della quota del TFR spettante all’ex coniuge gli anticipi da questi percepiti prima del divorzio, le somme versate a titolo di incentivo all’esodo e l’indennità convenzionale per le cariche rinunciate.

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Attribuzioni patrimoniali nella convivenza more uxorio tra obbligazioni naturali e arricchimento senza causa

07 Febbraio 2020 | di Katia Mascia

Cass. civ.

Convivenza

In tema di convivenza more uxorio è configurabile un indebito arricchimento ed è pertanto possibile proporre il relativo rimedio giudiziale, nel caso in cui le prestazioni rese da un convivente e convertite a vantaggio dell'altro esorbitano dai limiti di proporzionalità e adeguatezza, ossia esulano dal mero adempimento delle obbligazioni nascenti dal rapporto di convivenza, il cui contenuto va parametrato sulle condizioni sociali e patrimoniali dei componenti della famiglia di fatto.

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Le motivazioni della Corte d’Assise di Milano sull’assoluzione di Marco Cappato

06 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica

Disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

È priva di rilevanza penale la condotta di chi agevola l'esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che ella trova intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, sempre che tali condizioni e le modalità di esecuzione siano state verificate da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico territorialmente competente.

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I figli hanno diritto allo stesso tenore di vita goduto prima del divorzio (per quanto possibile)

05 Febbraio 2020 | di Luca Tantalo

Cass. civ.

Assegno di mantenimento per i figli

La prole ha diritto ad un mantenimento, a seguito di separazione o divorzio, tale da garantire un tenore di vita corrispondente alle risorse economiche dei genitori e quanto più vicino possibile a quello goduto in precedenza.

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Approdato in G.U. il regolamento sul testamento “telematico”

03 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica

d.m.

Successione testamentaria

Il decreto del Ministero della Giustizia del 20 settembre 2019, n. 170, contenente le regole di iscrizione in via telematica degli atti di ultima volontà nel registro generale dei testamenti su richiesta del notaio o del capo dell’archivio notarile, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 24 gennaio, n. 19.

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Banca dati nazionale delle DAT, in Gazzetta il decreto

27 Gennaio 2020 | di Redazione Scientifica

Disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2020, n. 13 il decreto del Ministero della Salute contente il regolamento sulla banca dati nazionale destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT).

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