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News su Responsabilità genitoriale: omogenitorialità

Diritto del genitore sociale a frequentare i figli dell’ex partner: si applica l’art. 333 c.c.

02 Maggio 2017 | di Redazione Scientifica

App. Palermo

Responsabilità genitoriale: omogenitorialità

Alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 225/2016, il Giudice deve verificare se l’interruzione dei rapporti tra il genitore c.d. sociale e i figli dell’ex partner costituisca una condotta pregiudizievole per l’interesse dei minori ex art. 333 c.c..

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Il genitore sociale può agire ex art. 333 c.c.: lo dice la Consulta

06 Ottobre 2016 | di Redazione Scientifica

Comunicato C. cost.

Responsabilità genitoriale: omogenitorialità

La Corte Costituzionale ha affermato che il genitore sociale (nella specie dello stesso sesso di quello biologico) può agire per mantenere contatti con i figli dell’altro, in base all’art. 333 c.c., senza doversi invocare la disciplina di cui all’art. 337-ter c.c..

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Adozione gay all'estero: dalla Consulta nessuna decisione

25 Febbraio 2016 | di Alessandro Simeone

C. cost.

Responsabilità genitoriale: omogenitorialità

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 35 e 36 l. n. 184/1983 con riferimento agli artt. 2, 3, 30, 117 Cost., sollevata dal Tribunale per i minorenni di Bologna in un procedimento in cui una donna chiedeva il riconoscimento della sentenza, pronunciata negli USA, di adozione della figlia della moglie (secondo la legge USA) della richiedente. Secondo i Giudici delle Leggi, infatti il caso in esame non riguardava l’ipotesi di adozione internazionale (presidiata dalle norme sottoposte al vaglio della Corte) ma quella, diversa, di riconoscimento di una sentenza straniera (disciplinata dagli artt. 64 e 65 della l. n. 218/1995).

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L’adozione piena ottenuta all’estero da una coppia omosessuale è efficace in Italia

03 Dicembre 2015 | di Alessandro Simeone

App. Milano

Responsabilità genitoriale: omogenitorialità

La Corte d’appello di Milano, con provvedimento del 1° dicembre 2015, ha respinto la domanda di due cittadine italiane, sposate prima e divorziate poi in Spagna, di trascrivere il matrimonio tra loro contratto e la successiva sentenza di divorzio; ha invece dichiarato l’efficacia in Italia del provvedimento spagnolo di adozione della minore, figlia biologica di una delle due donne, da parte dell’altra ordinando la trascrizione del relativo provvedimento; infine, ha riconosciuto gli accordi stipulati in sede di divorzio relativamente alla regolamentazione dei rapporti tra le due mamme e tra queste e la figlia.

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