Giurisprudenza sovranazionale

Giurisprudenza sovranazionale su Alimenti

Legge applicabile nei casi in cui il debitore di alimenti chieda la riduzione dell'assegno

18 Ottobre 2018 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte di Giustizia UE

Alimenti

L’applicazione della lex fori, disposta dall’art. 4, par. 3, Protocollo dell’Aia, 23 novembre 2007, nel caso in cui l’assegno alimentare, su domanda del creditore, sia stato fissato con una decisione che ha acquistato forza di giudicato, non contempla...

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Piena esecutività alla decisione sugli alimenti

23 Febbraio 2017 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte Giustizia UE

Alimenti

Il giudice del rinvio è stato chiamato a pronunciarsi in merito all’esecuzione di un’ordinanza del giudice tedesco, concernente il riconoscimento delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari.

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La Corte EDU condanna l’Italia: non è equo il procedimento eccessivamente lungo volto ad ottenere il versamento degli alimenti

26 Maggio 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Alimenti

La Corte europea si è pronunciata sulla durata in Italia di un procedimento volto ad ottenere il versamento degli alimenti da parte di un ex marito dopo il divorzio

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Crediti alimentari: no automatismi nelle misure restrittive alla libertà di circolazione

25 Maggio 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Alimenti

La Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata in relazione all’art. 2, Prot. 4 CEDU (libertà di circolazione), stabilendo che contrastano con la CEDU le misure restrittive della libertà di circolazione, quale il ritiro del passaporto, decise dalle autorità italiane nei confronti di un individuo debitore di assegni familiari

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Obbligazioni alimentari: è il giudice nazionale che ha l’ultima parola in caso di concentrazione delle competenze

20 Maggio 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte di Giustizia UE

Alimenti

Le domande di pronuncia pregiudiziale sottoposte alla Corte, entrambe vertenti su crediti alimentari, si occupano di interpretare l’articolo 3, lettera b), del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari,

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Non c’è discriminazione se lo Stato UE rifiuta di erogare prestazioni sociali al cittadino europeo “economicamente inattivo”

20 Maggio 2015 | di Annamaria Fasano, Giuseppina Pizzolante

Corte di Giustizia UE

Alimenti

Il rinvio pregiudiziale si inquadra in una controversia tra due rumeni, madre e figlio, da una parte, e il Jobcenter Leipzig, dall’altra, riguardo al rifiuto di quest’ultimo di concedere loro prestazioni assicurative di base («Grundsicherung»), ovvero, per la sig.ra Dano, la prestazione di sussistenza («existenzsichernde Regelleistung») e, per suo figlio, l’assegno sociale («Sozialgeld»)

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