Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Assegno perequativo in favore dei figli

24 Luglio 2015 | di Marta Rovacchi

Trib. Milano

Assegno di mantenimento per i figli

Il Tribunale di Milano ha, con questa ordinanza, svolto un attento esame finalizzato alla concreta realizzazione di un principio perequativo che assicuri l’effettivo esercizio della genitorialità sia sotto il profilo morale che sotto quello materiale, a tutela e nell’interesse del minore.

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Il diritto al nome e il riconoscimento degli status familiari

17 Luglio 2015 | di Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Cognome

La Corte europea ha dichiarato che vi è stata una violazione dell’art. 14 CEDU (divieto di discriminazione), in combinato disposto con l’art. 8 CEDU (diritto al rispetto della privata e familiare), ritenendo che, nell’assegnazione del cognome ai figli legittimi, i genitori siano stati trattati in modo diverso poiché, nonostante vi fosse accordo, la madre non ha potuto attribuire il proprio cognome.

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Actio interrogatoria ex art. 481 c.c. e perdita del diritto di accettare l’eredità

13 Luglio 2015 | di Luca Lanzalone

Cass. civ.

Successione legittima

Ai sensi dell’art. 480 comma 1 c.c., il diritto di accettare l’eredità si prescrive in 10 anni. Il termine di prescrizione ordinario decennale, nel caso del diritto in questione, manifesta un principio importante: il chiamato all’eredità ha diritto di rimanere inerte per tutto il detto termine, mantenendo vivo il suo diritto potestativo (Cass. n. 6099/1993).

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Inammissibilità dell’una tantum reciproca in sede di divorzio

07 Luglio 2015 | di Alessandro Simeone

Trib. Milano

Assegno divorzile e una tantum

Le clausole del divorzio congiunto, aventi ad oggetto due trasferimenti patrimoniali reciproci (uno del marito a favore della moglie e uno della moglie a favore del marito) entrambi a titolo di liquidazione in un’unica soluzione dell’assegno divorzile (c.d. una tantum), sono contrarie all’ordine pubblico...

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Il diritto alla “buona morte” e la Corte EDU: l’Affaire Lambert et autres c. France

01 Luglio 2015 | di Annamaria Fasano

Corte EDU

Tutela e curatela

Con riferimento all’interruzione dei trattamenti medici che tengono in vita pazienti in stato neurovegetativo cronico (nella specie nutrizione ed idratazione artificiale), spetta alle autorità nazionali dei singoli Stati sia verificare la compatibilità della decisione di sospendere il trattamento con la normativa nazionale e la CEDU, sia chiarire la volontà del paziente conformemente al diritto nazionale.

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La diversità culturale come scriminante nei reati di violenza domestica

26 Giugno 2015 | di Cristina Cerrato

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Decisioni recenti in materia di maltrattamenti affermano l’irrilevanza in senso scriminante di eventuali pretese o rivendicazioni legate all'esercizio di particolari forme di potestà in ordine alla gestione del proprio nucleo familiare, ovvero specifiche usanze, abitudini e connotazioni di dinamiche interne a gruppi familiari che costituiscano il portato di concezioni in assoluto contrasto con i principi e le norme che stanno alla base dell'ordinamento giuridico italiano...

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La natura del procedimento e i poteri presidenziali dopo il diniego del PM all’accordo di negoziazione assistita

03 Giugno 2015 | di Cesare Trapuzzano

Trib. Termini Imerese

Negoziazione assistita

Il procedimento che si instaura a seguito della trasmissione dell’accordo a cura del pubblico ministero, in guisa della ritenuta incompatibilità delle condizioni stabilite nell’accordo con gli interessi della prole, ha natura giurisdizionale ed è assimilabile ai procedimenti di volontaria giurisdizione, sicché si svolge in camera di consiglio e si conclude, sentite le parti, con provvedimento avente la forma di ordinanza.

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Spetta alla figlia non riconosciuta dal padre il risarcimento del danno endofamiliare

03 Giugno 2015 | di Patrizia Lissoni

Cass. civ.

Risarcimento del danno endofamiliare

Il disinteresse dimostrato da un genitore nei confronti di una figlia – come accertato in sede di merito – integra, da un lato, la violazione degli obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione, e determina, dall'altro, un'immancabile ferita di quei diritti nascenti dal rapporto di filiazione, che trovano nella carta costituzionale e nelle norme di natura internazionale recepite nel nostro ordinamento un elevato grado di riconoscimento e di tutela.

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Il riparto di competenza tra Tribunale ordinario e Tribunale per i Minorenni

28 Maggio 2015 | di Laura Maria Cosmai

Cass. civ.

Responsabilità genitoriale: decadenza e limitazioni

La competenza in ordine alle azioni dirette ad ottenere provvedimenti limitativi od ablativi della responsabilità genitoriale, proposte successivamente e richieste con unico atto introduttivo dalle parti deve attribuirsi al giudice del conflitto familiare

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Art. 38 disp. att. c.c.: resta la competenza del Tribunale per i Minorenni se è adito per primo

27 Maggio 2015 | di Laura Maria Cosmai

Cass. civ.

Responsabilità genitoriale: decadenza e limitazioni

Se un giudizio di separazione è in corso al momento della proposizione della domanda diretta all'adozione di un provvedimento de potestate si verifica l'effetto attrattivo della competenza in favore del giudice davanti al quale è in corso il giudizio di separazione

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