Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

È costituzionalmente legittimo l’effetto retroattivo della parentela “naturale”

30 Luglio 2015 | di Vera Tagliaferri

C. cost.

Successione legittima

La Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 104, commi 2 e 3, d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 in riferimento agli artt. 2, 3 e 76 Cost.. Le argomentazioni a sostegno sono principalmente due: una di tipo sistematico ed una di tipo letterale.

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Non sono rimborsabili le spese sostenute da un coniuge per la casa familiare di proprietà dell'altro

28 Luglio 2015 | di Manuela Cecchi

Cass. civ.

Matrimonio: diritti e doveri

La giurisprudenza sempre di legittimità, richiamata nella motivazione, si era pronunciata con la sentenza n. 18749/2004, sull’obbligo di contribuzione ai bisogni della famiglia, al cui soddisfacimento sono tenuti i coniugi a norma dell'art. 143 c.c., individuando i medesimi con un contenuto più ampio, rispetto a quelli minimi «al di sotto dei quali verrebbero in gioco la stessa comunione di vita e la stessa sopravvivenza del gruppo»...

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Assegno perequativo in favore dei figli

24 Luglio 2015 | di Marta Rovacchi

Trib. Milano

Assegno di mantenimento per i figli

Il Tribunale di Milano ha, con questa ordinanza, svolto un attento esame finalizzato alla concreta realizzazione di un principio perequativo che assicuri l’effettivo esercizio della genitorialità sia sotto il profilo morale che sotto quello materiale, a tutela e nell’interesse del minore.

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Il diritto al nome e il riconoscimento degli status familiari

17 Luglio 2015 | di Giuseppina Pizzolante

Corte EDU

Cognome

La Corte europea ha dichiarato che vi è stata una violazione dell’art. 14 CEDU (divieto di discriminazione), in combinato disposto con l’art. 8 CEDU (diritto al rispetto della privata e familiare), ritenendo che, nell’assegnazione del cognome ai figli legittimi, i genitori siano stati trattati in modo diverso poiché, nonostante vi fosse accordo, la madre non ha potuto attribuire il proprio cognome.

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Actio interrogatoria ex art. 481 c.c. e perdita del diritto di accettare l’eredità

13 Luglio 2015 | di Luca Lanzalone

Cass. civ.

Successione legittima

Ai sensi dell’art. 480 comma 1 c.c., il diritto di accettare l’eredità si prescrive in 10 anni. Il termine di prescrizione ordinario decennale, nel caso del diritto in questione, manifesta un principio importante: il chiamato all’eredità ha diritto di rimanere inerte per tutto il detto termine, mantenendo vivo il suo diritto potestativo (Cass. n. 6099/1993).

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Inammissibilità dell’una tantum reciproca in sede di divorzio

07 Luglio 2015 | di Alessandro Simeone

Trib. Milano

Assegno divorzile e una tantum

Le clausole del divorzio congiunto, aventi ad oggetto due trasferimenti patrimoniali reciproci (uno del marito a favore della moglie e uno della moglie a favore del marito) entrambi a titolo di liquidazione in un’unica soluzione dell’assegno divorzile (c.d. una tantum), sono contrarie all’ordine pubblico...

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Il diritto alla “buona morte” e la Corte EDU: l’Affaire Lambert et autres c. France

01 Luglio 2015 | di Annamaria Fasano

Corte EDU

Tutela e curatela

Con riferimento all’interruzione dei trattamenti medici che tengono in vita pazienti in stato neurovegetativo cronico (nella specie nutrizione ed idratazione artificiale), spetta alle autorità nazionali dei singoli Stati sia verificare la compatibilità della decisione di sospendere il trattamento con la normativa nazionale e la CEDU, sia chiarire la volontà del paziente conformemente al diritto nazionale.

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La diversità culturale come scriminante nei reati di violenza domestica

26 Giugno 2015 | di Cristina Cerrato

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Decisioni recenti in materia di maltrattamenti affermano l’irrilevanza in senso scriminante di eventuali pretese o rivendicazioni legate all'esercizio di particolari forme di potestà in ordine alla gestione del proprio nucleo familiare, ovvero specifiche usanze, abitudini e connotazioni di dinamiche interne a gruppi familiari che costituiscano il portato di concezioni in assoluto contrasto con i principi e le norme che stanno alla base dell'ordinamento giuridico italiano...

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La natura del procedimento e i poteri presidenziali dopo il diniego del PM all’accordo di negoziazione assistita

03 Giugno 2015 | di Cesare Trapuzzano

Trib. Termini Imerese

Negoziazione assistita

Il procedimento che si instaura a seguito della trasmissione dell’accordo a cura del pubblico ministero, in guisa della ritenuta incompatibilità delle condizioni stabilite nell’accordo con gli interessi della prole, ha natura giurisdizionale ed è assimilabile ai procedimenti di volontaria giurisdizione, sicché si svolge in camera di consiglio e si conclude, sentite le parti, con provvedimento avente la forma di ordinanza.

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Spetta alla figlia non riconosciuta dal padre il risarcimento del danno endofamiliare

03 Giugno 2015 | di Patrizia Lissoni

Cass. civ.

Risarcimento del danno endofamiliare

Il disinteresse dimostrato da un genitore nei confronti di una figlia – come accertato in sede di merito – integra, da un lato, la violazione degli obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione, e determina, dall'altro, un'immancabile ferita di quei diritti nascenti dal rapporto di filiazione, che trovano nella carta costituzionale e nelle norme di natura internazionale recepite nel nostro ordinamento un elevato grado di riconoscimento e di tutela.

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