Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Assegno divorzile e una tantum

Revoca dell'assegno divorzile e restituzione delle somme percepite a tale titolo

15 Gennaio 2018 | di Marta Rovacchi

App. Milano

Assegno divorzile e una tantum

Con la sentenza in commento, la Corte d'appello di Milano applica i nuovi criteri elaborati dalla Corte di Cassazione in tema di assegno divorzile, per cui, diversamente dall'assegno di mantenimento, il tenore di vita goduto dai coniugi in costanza di matrimonio non deve più essere considerato quale parametro per affermare il diritto all'assegno, dovendosi verificare esclusivamente l'adeguatezza dei mezzi a disposizione del coniuge richiedente o la sua impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive.

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Assegno divorzile: per valutare l'indipendenza economica si deve tenere conto delle peculiarità del caso concreto

09 Gennaio 2018 | di Cristina Ravera

Trib. Roma

Assegno divorzile e una tantum

In tema di assegno divorzile, dopo la pronuncia della Cassazione del 10 maggio 2017, n. 11504, come deve essere valutata la indipendenza economica del coniuge richiedente l'assegno divorzile? L'indipendenza economica va intesa come la capacità di procurarsi mezzi di sostentamento ovvero come la capacità di produrre un reddito adeguato alla condizione sociale del richiedente?

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Superato il criterio del tenore di vita anche in sede di revisione dell'assegno

05 Settembre 2017 | di Sabina Anna Rita Galluzzo

Cass. civ.

Assegno divorzile e una tantum

La questione affrontata dalla Corte di cassazione ruota intorno alla definizione dei “mezzi adeguati”, ex art. 5 l. n. 898/1970, la cui mancanza fa sorgere il diritto all'assegno divorzile.

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Pronuncia di divorzio e delibazione di sentenza ecclesiastica: come renderle compatibili

17 Luglio 2017 | di Edoardo Rossi

Trib. Genova

Assegno divorzile e una tantum

Il Tribunale di Genova si pronuncia sulla complessa tematica dei rapporti tra la sentenza di divorzio e la sentenza di delibazione della pronuncia ecclesiastica di nullità del matrimonio.

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La natura assistenziale dell’assegno divorzile

30 Giugno 2017 | di Marta Rovacchi

Cass.

Assegno divorzile e una tantum

I giudici della Suprema Corte sono stati chiamati ancora una volta a pronunciarsi sulla questione della natura dell’assegno divorzile e sulla analisi dei presupposti di legge, di cui all’art. 5, l. n. 898/1970, che giustificano l’attribuzione di una somma a favore del richiedente.

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L'assegno di divorzio secondo la Cassazione: chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto

30 Maggio 2017 | di Alessandro Simeone

Assegno divorzile e una tantum

Nella pronuncia in commento la Corte di Cassazione si è chiesta se ancorare il giudizio sull'an dell'assegno divorzile al tenore di vita matrimoniale fosse ancora attuale.

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Ridotto l'assegno divorzile per intervenuta invalidità del coniuge onerato

19 Aprile 2017 | di Marta Rovacchi

Cass.

Assegno divorzile e una tantum

In sede di revisione dell'assegno divorzile il Giudice deve limitarsi a verificare se e in che misura le circostanze...

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Inammissibilità dell’una tantum reciproca in sede di divorzio

07 Luglio 2015 | di Alessandro Simeone

Trib. Milano

Assegno divorzile e una tantum

Le clausole del divorzio congiunto, aventi ad oggetto due trasferimenti patrimoniali reciproci (uno del marito a favore della moglie e uno della moglie a favore del marito) entrambi a titolo di liquidazione in un’unica soluzione dell’assegno divorzile (c.d. una tantum), sono contrarie all’ordine pubblico...

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L’assegno divorzile: resiste al vaglio di legittimità costituzionale il parametro del “tenore di vita goduto in costanza di matrimonio”

19 Maggio 2015 | di Laura Maria Cosmai

C. cost.

Assegno divorzile e una tantum

È infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, L. n. 898/1970. L’esistenza di un “diritto vivente” non trova, infatti, riscontro nella giurisprudenza del giudice della Suprema Corte di Cassazione

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Il diritto all'assegno di divorzio non rivive se viene meno la convivenza more uxorio dell'avente diritto

23 Aprile 2015 | di Rita Rossi

Cass. civ

Assegno divorzile e una tantum

La famiglia di fatto è espressione di una scelta esistenziale libera e consapevole e, come tale, essa dovrebbe essere caratterizzata dalla assunzione piena del rischio legato alla possibilità del suo venir meno. Pertanto, la cessazione della convivenza more uxorio e, con essa, dell'apporto economico del partner, non fa risorgere il diritto all'assegno divorzile nei confronti dell'ex coniuge.

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