Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Violenza assistita e applicabilità della causa ostativa alla sospensione dell'esecuzione della pena ex art. 656, comma 9, lett. a), c.p.p.

16 Agosto 2019 | di Fabrizio Filice

Cass. pen., Sez. I

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

La questione affrontata dalla S.C. è se e in che limiti la causa di esclusione della sospensione dell'esecuzione della pena prevista all'art. 656, comma 9, lett. a), c.p.p., in relazione alla fattispecie, ora abrogata, di cui all'art. 572, comma secondo,c.p., sia applicabile anche all'attuale aggravante comune di cui all'art. 61, comma 11-quinquies, stesso codice.

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Gratuito patrocinio per le vittime di maltrattamenti in famiglia

18 Aprile 2019 | di Paolo Di Geronimo

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Esaminato dalla Cassazione un particolare profilo di diritto intertemporale collegato alla modifica normativa in virtù della quale la vittima del reato di maltrattamenti in famiglia è ammessa al gratuito patrocinio anche nel caso di superamento degli ordinari limiti reddituali.

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Lesioni lievissime: sempre competente il Tribunale se la persona offesa è un congiunto o un convivente

12 Febbraio 2019 | di Francesco Pisano

Corte cost.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

La Consulta ha pronunciato l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, lett a), d.lgs. n. 274/2000, nella parte in cui non esclude dalla competenza del giudice di pace anche il reato di lesioni lievissime in danno del figlio biologico.

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Reato di maltrattamenti e abuso di mezzi di correzione: quale discrimen?

27 Ottobre 2017 | di Francesca Di Muzio

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

L'uso sistematico della violenza non rientra nell'ambito della fattispecie di abuso dei mezzi di correzione, anche laddove sia sostenuto dall'animus corrigendi.

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Si configura il reato di maltrattamenti in famiglia anche tra ex conviventi con figli

25 Agosto 2017 | di Stefania Cervieri

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Il reato di maltrattamenti in famiglia può essere integrato dalle condotte vessatorie poste in essere all'interno di una coppia di fatto, con figli, dopo la cessazione della convivenza?

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Omicidio del convivente: no all'applicazione dell'aggravante ex art. 577, comma 2 c.p.

08 Giugno 2017 | di Andrea Venegoni

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

La Cassazione si pronuncia sull'applicabilità dell'aggravante di cui all'art. 577, comma 2, c.p., anche quando il reato è commesso in danno del convivente more uxorio.

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Legittimo il ricorso per cassazione della vittima di violenza assistita

16 Febbraio 2017 | di Francesca Tribisonna

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

La Corte di cassazione, pur chiamata a decidere in merito ai poteri del giudice dell’udienza preliminare nella pronuncia di una sentenza di non luogo a procedere ex art. 425, comma 3, c.p.p., sente la necessità di dedicare ampia parte della motivazione della sentenza alla trattazione di una questione preliminare di non poco rilievo.

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La discontinuità delle condotte vessatorie non esclude la consumazione del reato di maltrattamenti

29 Dicembre 2016 | di Giuseppe Marra

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Le questioni giuridiche esaminate dalla Suprema Corte sono due: da un lato, la sussistenza del delitto di maltrattamenti in presenza di condotte vessatorie alternate a momenti di vita ordinaria nell'ambito familiare; dall'altro, l'eventuale concorso di reati tra maltrattamento e violenza sessuale.

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Nel delitto di maltrattamenti la condotta è abituale in quanto reiterata nel tempo senza necessità di un periodo minimo

08 Aprile 2016 | di Giuseppe Mazzotta

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Integra il delitto di maltrattamenti ex art. 572 c.p. la condotta causa di sofferenze fisiche o psicologiche, alla quale l'imputato sottopone il coniuge, ove reiterata nel tempo, senza che sia necessario un periodo minimo, al di sotto del quale la sussistenza del reato debba necessariamente escludersi.

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Insultare il coniuge non è più reato

15 Marzo 2016 | di Stefania Cervieri

Cass. pen.

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Perché sia integrato il reato di ingiuria (abrogato dal recente d.lgs. n. 7/2016) il carattere offensivo delle espressioni utilizzate deve essere valutato in modo assoluto ed astratto ovvero deve essere apprezzato nell'ambito del contesto sociale e di relazione nel quale tali espressioni vengono pronunciate? Su tale questione si è pronunciata la Corte di Cassazione.

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