Focus

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Vittima di reato in condizione di particolare vulnerabilità: le tutele dopo il d.lgs. n. 212/2015

09 Febbraio 2016 | di Francesca Tribisonna

Femminicidio

Nel rispetto della legge di delegazione europea n. 96/2013, l’Italia ha dato attuazione alla direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce «norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato», introducendo con il d.lgs. n. 212/2015 alcune modifiche al codice di rito penale e riconoscendo diritti sempre più pregnanti alla vittima di reato, con specifica attenzione a quella che si trovi in «condizione di particolare vulnerabilità».

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La giurisprudenza del Tribunale di Milano in tema di autorizzazione al riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio

04 Febbraio 2016 | di Alberto Figone

Riconoscimento del figlio

Il nuovo testo dell’art. 250 c.c. attribuisce al giudice - nel corso di un procedimento per l’autorizzazione al riconoscimento del figlio minore, in caso di mancato consenso dell’altro genitore che ha già effettuato il riconoscimento - il potere di assumere provvedimenti provvisori per instaurare una relazione genitoriale. In caso di accoglimento della domanda, la sentenza (che supplisce al mancato consenso) dispone pure in ordine al cognome del figlio, al suo affidamento e al contributo al mantenimento. Si pone peraltro un problema di coordinamento quando, a fronte di una sentenza positiva, l’interessato ritenga di non dar corso al riconoscimento, cui è stato giudizialmente autorizzato.

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L'aggravamento delle misure cautelari per i minorenni

12 Gennaio 2016 | di Valentina Sellaroli

Trib. Min. Milano

Processo penale minorile

In caso di minore sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità ed in presenza di nuovi e specifici elementi, quale ad esempio un mutamento in peius delle esigenze cautelari ex art. 274 c.p.p., la norma di riferimento cessa di essere l'art. 22 ult. co. d.P.R. n. 448/1988 e torna ad essere la norma generale dell'art. 299 comma 4 c.p.p..

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La prescrizione dei diritti in materia familiare

15 Dicembre 2015 | di Anna Galizia Danovi

Assegni: decorrenza

L’istituto della prescrizione dei diritti, tema di per sè ampio e complesso, calato nella realtà dei diritti familiari, rischia di essere un labirinto in cui l’interprete può avere difficoltà a orientarsi. La questione è approfondita partendo dall'analisi puntuale dei più recenti orientamenti giurisprudenziali in tema di sospensione della prescrizione del diritto di credito relativo agli assegni dovuti in forza di sentenza di separazione.

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Il nuovo processo canonico e la delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio

07 Dicembre 2015 | di Alessandra Lanciotti

Delibazione di sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio ed effetti

La riforma del codice di diritto canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio (cann. 1671-1691), adottata dal Papa con la lettera apostolica motu proprio data “Mitis Iudex Dominus Iesus”, pubblicata l’8 settembre del 2015 e in vigore dall’8 dicembre 2015, introduce una forma di processo canonico più breve, da applicarsi nei casi in cui la nullità del matrimonio è sostenuta da argomenti particolarmente evidenti.

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I trasferimenti immobiliari nella negoziazione assitita da avvocati

27 Novembre 2015 | di Carla Loda

Negoziazione assistita

L’accordo di negoziazione assistita che definisce la crisi coniugale può contenere un’attribuzione immobiliare fra i coniugi quale condizione per realizzare il nuovo assetto patrimoniale della famiglia dopo la separazione o il divorzio. Partendo dalla ricognizione della natura dei trasferimenti immobiliari nel procedimento giurisdizionale e analizzando le principali notivà introdotte dalla l. n. 162/2014, ci si sofferma sulle possibili soluzioni pratiche per ipotizzare il trasferimento di immobili nell’ambito della procedura di negoziazione assistita nell’ambito familiare.

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Rinuncia all’azione di restituzione

06 Novembre 2015 | di Giancarlo Iaccarino

Successione necessaria

Ai sensi dell’art. 563 c.c., il legittimario che ha esperito vittoriosamente l’azione di riduzione nei confronti del beneficiario di una donazione immobiliare lesiva della propria legittima, previa infruttuosa escussione dei beni del soccombente, acquista il diritto di agire contro gli aventi causa dal donatario medesimo per ottenere la restituzione degli immobili.

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Affido familiare: la nuova legge sulla continuità delle relazioni familiari

30 Ottobre 2015 | di Alberto Figone

Affidamento preadottivo e affidamento temporaneo

La nuova legge 19 ottobre 2015, n. 173, sul diritto alla continuità affettiva dei bambini in affido familiare, ha inteso riconoscere e tutelare le relazioni affettive che si instaurano tra chi accoglie un minore in affidamento familiare ed il minore stesso, prevedendo la prosecuzione di quelle relazioni, pur dopo la cessazione dell’affidamento, mentre in precedenza nulla disponeva al riguardo l’ordinamento. Detta continuità può realizzarsi anche per il tramite di un’adozione piena, ovvero in casi particolari (in caso di minore orfano di entrambi i genitori).

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L’ascolto del minore nella negoziazione assistita

26 Ottobre 2015 | di Laura Maria Cosmai

Negoziazione assistita

L’entrata in vigore della l. 162/2014, ha previsto una nuova modalità di definizione “degiurisdizionalizzata” delle controversie per separazione personale, divorzio, nonché per la modifica delle condizioni di separazione e divorzio: i raggiunti accordi di negoziazione assistita (che in assenza di figli possono essere sottoscritti avanti all’Ufficiale dello Stato Civile) vengono trascritti previa acquisizione del nulla osta ovvero dell’autorizzazione del Procuratore della Repubblica attraverso un iter specifico che, pur coinvolgendo diritti ed interessi dei figli, non prevede in nessuna fase la loro audizione.

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La riforma del processo matrimoniale canonico

12 Ottobre 2015 | di Marco Canonico

Delibazione di sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio ed effetti

Con la lettera apostolica “Mitis iudex dominus Iesus” per la Chiesa latina e correlativamente il motu proprio “Mitis et misericors Iesus” per le Chiese orientali, Papa Francesco ha operato la riforma del processo matrimoniale canonico. L’intervento introduce consistenti modifiche alla vigente disciplina procedurale prevedendo la possibilità che la sentenza di primo grado acquisti efficacia esecutiva in difetto d’impugnazione ed introducendo un procedimento abbreviato, sotto la responsabilità del Vescovo, per le cause che non richiedano approfondite indagini istruttorie o si fondino sulla comune volontà delle parti di conseguire la dichiarazione di nullità del vincolo.

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