Focus

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I trasferimenti immobiliari nella negoziazione assitita da avvocati

27 Novembre 2015 | di Carla Loda

Negoziazione assistita

L’accordo di negoziazione assistita che definisce la crisi coniugale può contenere un’attribuzione immobiliare fra i coniugi quale condizione per realizzare il nuovo assetto patrimoniale della famiglia dopo la separazione o il divorzio. Partendo dalla ricognizione della natura dei trasferimenti immobiliari nel procedimento giurisdizionale e analizzando le principali notivà introdotte dalla l. n. 162/2014, ci si sofferma sulle possibili soluzioni pratiche per ipotizzare il trasferimento di immobili nell’ambito della procedura di negoziazione assistita nell’ambito familiare.

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Rinuncia all’azione di restituzione

06 Novembre 2015 | di Giancarlo Iaccarino

Successione necessaria

Ai sensi dell’art. 563 c.c., il legittimario che ha esperito vittoriosamente l’azione di riduzione nei confronti del beneficiario di una donazione immobiliare lesiva della propria legittima, previa infruttuosa escussione dei beni del soccombente, acquista il diritto di agire contro gli aventi causa dal donatario medesimo per ottenere la restituzione degli immobili.

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Affido familiare: la nuova legge sulla continuità delle relazioni familiari

30 Ottobre 2015 | di Alberto Figone

Affidamento preadottivo e affidamento temporaneo

La nuova legge 19 ottobre 2015, n. 173, sul diritto alla continuità affettiva dei bambini in affido familiare, ha inteso riconoscere e tutelare le relazioni affettive che si instaurano tra chi accoglie un minore in affidamento familiare ed il minore stesso, prevedendo la prosecuzione di quelle relazioni, pur dopo la cessazione dell’affidamento, mentre in precedenza nulla disponeva al riguardo l’ordinamento. Detta continuità può realizzarsi anche per il tramite di un’adozione piena, ovvero in casi particolari (in caso di minore orfano di entrambi i genitori).

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L’ascolto del minore nella negoziazione assistita

26 Ottobre 2015 | di Laura Maria Cosmai

Negoziazione assistita

L’entrata in vigore della l. 162/2014, ha previsto una nuova modalità di definizione “degiurisdizionalizzata” delle controversie per separazione personale, divorzio, nonché per la modifica delle condizioni di separazione e divorzio: i raggiunti accordi di negoziazione assistita (che in assenza di figli possono essere sottoscritti avanti all’Ufficiale dello Stato Civile) vengono trascritti previa acquisizione del nulla osta ovvero dell’autorizzazione del Procuratore della Repubblica attraverso un iter specifico che, pur coinvolgendo diritti ed interessi dei figli, non prevede in nessuna fase la loro audizione.

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La riforma del processo matrimoniale canonico

12 Ottobre 2015 | di Marco Canonico

Delibazione di sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio ed effetti

Con la lettera apostolica “Mitis iudex dominus Iesus” per la Chiesa latina e correlativamente il motu proprio “Mitis et misericors Iesus” per le Chiese orientali, Papa Francesco ha operato la riforma del processo matrimoniale canonico. L’intervento introduce consistenti modifiche alla vigente disciplina procedurale prevedendo la possibilità che la sentenza di primo grado acquisti efficacia esecutiva in difetto d’impugnazione ed introducendo un procedimento abbreviato, sotto la responsabilità del Vescovo, per le cause che non richiedano approfondite indagini istruttorie o si fondino sulla comune volontà delle parti di conseguire la dichiarazione di nullità del vincolo.

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Esecuzione dei provvedimenti sulla responsabilità genitoriale: l’art. 709-ter e la nuova formulazione dell’art. 614-bis c.p.c.

30 Settembre 2015 | di Rosa Muscio

Responsabilità genitoriale: risoluzione delle controversie

Uno problema frequente nella pratica è costituito dall’esecuzione dei provvedimenti emessi nei procedimenti di diritto di famiglia (ad esclusione di quelli inerenti il pagamento degli assegni); non sono rari i casi in cui, anche per la mancata collaborazione di uno o entrambi i genitori, le regole impartite dal Giudice rimangano lettera morta. L’Autore analizza gli istituti attualmente operativi nel nostro ordinamento, finalizzati a dare concreta attuazione ai provvedimenti riguardanti il diritto di visita del genitore non collocatario e l’esercizio della responsabilità genitoriale, soffermandosi sulla recente riformulazione dell’art. 614-bis c.p.c. e sull’art. 709-ter c.p.c..

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CTU: Linee Guida scientifico – deontologiche in ambito minorile

16 Settembre 2015 | di Marco Lagazzi, Sonia Oppici

Consulenza tecnica d’ufficio

Nella CTU in tema di affidamento del minore, la metodologia di accertamento ha sempre risentito della differenziazione, se non talvolta dell’eclettismo, della formazione del singolo perito, determinando molte difficoltà e diatribe in sede processuale. Per questo motivo si è affermata, mutuando dalla realtà anglosassone, la prassi di definire le regole standard di realizzazione delle diverse tipologie di CTU minorili.

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La protezione dei minori tra diritto internazionale ed europeo

01 Settembre 2015 | di Giuseppina Pizzolante

Responsabilità genitoriale: risoluzione delle controversie

La recente ratifica da parte dell’Italia della Convenzione dell’Aja del 1996 sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori è l’occasione per riflettere sulle diverse fonti multilevel che governano la materia. Difatti, la competenza dell’Unione europea in tema di famiglia e minori si è concretizzata nel corso di questi anni nell’emanazione di regolamenti che devono necessariamente essere coordinati con quanto previsto in ambito internazionale dalle pertinenti Convenzioni dell’Aja. A livello europeo e internazionale emerge, in particolare, come il quadro normativo tenda a garantire al minore, mediante le diverse misure, una sorta di continuità degli status che si realizza oltre i confini dello Stato membro/contraente di volta in volta rilevante.

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Il curatore speciale del minore nei procedimenti di competenza del tribunale ordinario

26 Agosto 2015 | di Rosa Muscio

Curatore speciale del minore

Il curatore speciale del minore è un istituto che ha visto ampliare il proprio ambito di applicazione nel momento in cui il minore ha cominciato ad essere considerato non più solo un soggetto passivo meritevole di tutela, ma un soggetto attivo portatore di diritti e interessi propri che devono trovare autonoma voce e specifica tutela nel processo.

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La nuova disciplina europea delle successioni: il Regolamento n. 650/2012

19 Agosto 2015 | di Ilaria Queirolo, Laura Carpaneto

Successione legittima

Il Regolamento europeo n. 650/2012, applicabile dal 17 agosto 2015, ha disciplinato la competenza giurisdizionale, la legge regolatrice e la circolazione delle decisioni e degli atti pubblici in materia successoria, introducendo il cd. certificato successorio europeo, strumento attraverso il quale è possibile certificare la qualità di erede, legatario o amministratore della successione nonché l’attribuzione di uno o più beni dell’eredità.

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