Focus

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Alienazione parentale: ostacolo alla bigenitorialità

29 Aprile 2016 | di Giovanni Battista Camerini, Marco Pingitore

Affidamento condiviso

La c.d. alienazione parentale è un fenomeno psicologico che sorge durante la fase di separazione coinvolgendo tutti i membri della famiglia. Gli Autori si soffermano sulla definizione del concetto di alienazione parentale, descrivendo sinteticamente i profili degli attori coinvolti: padre, madre e figlio.

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Separazione e divorzio: l'incidenza dei figli di altre unioni nella determinazione dei contributi economici

05 Aprile 2016 | di Martina Botton

Assegno di mantenimento per i figli

Per parte della giurisprudenza di legittimità e di merito, una delle circostanze idonee a determinare la quantificazione dell'assegno di mantenimento a favore dei figli e a supportare la richiesta di riduzione dell'assegno di mantenimento a favore degli stessi, è la formazione da parte del coniuge onerato di un nuovo nucleo familiare o la nascita di un ulteriore figlio da una successiva relazione more uxorio.

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L'emersione delle liberalità indirette

21 Marzo 2016 | di Enrico Mazzoletti

Liberalità indirette

L'emanazione della l. n. 186/2014 in materia di Voluntary Disclosure ha risvegliato un dibattito non sopito di matrice notarile ma in grado di incidere sulla composizione di liti prettamente familiari, in materia di ricevibilità e, così, di opponibilità ai terzi di atti di accertamento, di ricognizione e di inventario quando non siano previsti dalla legge né oggetto di delega giudiziale.

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L’una tantum divorzile e i criteri per calcolarla

08 Marzo 2016 | di Alessandro Simeone

Assegno divorzile e una tantum

Ai sensi dell’art. 5 l. n. 898/1970, l’assegno periodico mensile di divorzio può essere sostituito, su accordo delle parti, da una prestazione “una tantum” che, per essere tale, deve essere giudicata “equa” dal Tribunale. Non esistono riferimenti normativi né precedenti giurisprudenziali che possano orientare l’operatore nel calcolare l’importo dell’una tantum che deve essere oggetto di trattativa tra le parti.

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Criticità e prospettive nell’esecuzione dei provvedimenti di affidamento

22 Febbraio 2016 | di Pompilia Rossi

Affidamento condiviso

La gestione delle situazioni di crisi relative al matrimonio e/o alla convivenza di fatto impone a tutte le figure professionali coinvolte di affrontare il disagio che ne deriva con una notevole capacità di porsi reciprocamente in relazione non solo nel rispetto del quadro normativo e giurisprudenziale vigente, ma anche, e soprattutto, considerando la sofferenza delle persone coinvolte.

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Vittima di reato in condizione di particolare vulnerabilità: le tutele dopo il d.lgs. n. 212/2015

09 Febbraio 2016 | di Francesca Tribisonna

Femminicidio

Nel rispetto della legge di delegazione europea n. 96/2013, l’Italia ha dato attuazione alla direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce «norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato», introducendo con il d.lgs. n. 212/2015 alcune modifiche al codice di rito penale e riconoscendo diritti sempre più pregnanti alla vittima di reato, con specifica attenzione a quella che si trovi in «condizione di particolare vulnerabilità».

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La giurisprudenza del Tribunale di Milano in tema di autorizzazione al riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio

04 Febbraio 2016 | di Alberto Figone

Riconoscimento del figlio

Il nuovo testo dell’art. 250 c.c. attribuisce al giudice - nel corso di un procedimento per l’autorizzazione al riconoscimento del figlio minore, in caso di mancato consenso dell’altro genitore che ha già effettuato il riconoscimento - il potere di assumere provvedimenti provvisori per instaurare una relazione genitoriale. In caso di accoglimento della domanda, la sentenza (che supplisce al mancato consenso) dispone pure in ordine al cognome del figlio, al suo affidamento e al contributo al mantenimento. Si pone peraltro un problema di coordinamento quando, a fronte di una sentenza positiva, l’interessato ritenga di non dar corso al riconoscimento, cui è stato giudizialmente autorizzato.

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L'aggravamento delle misure cautelari per i minorenni

12 Gennaio 2016 | di Valentina Sellaroli

Trib. Min. Milano

Processo penale minorile

In caso di minore sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità ed in presenza di nuovi e specifici elementi, quale ad esempio un mutamento in peius delle esigenze cautelari ex art. 274 c.p.p., la norma di riferimento cessa di essere l'art. 22 ult. co. d.P.R. n. 448/1988 e torna ad essere la norma generale dell'art. 299 comma 4 c.p.p..

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La prescrizione dei diritti in materia familiare

15 Dicembre 2015 | di Anna Galizia Danovi

Assegni: decorrenza

L’istituto della prescrizione dei diritti, tema di per sè ampio e complesso, calato nella realtà dei diritti familiari, rischia di essere un labirinto in cui l’interprete può avere difficoltà a orientarsi. La questione è approfondita partendo dall'analisi puntuale dei più recenti orientamenti giurisprudenziali in tema di sospensione della prescrizione del diritto di credito relativo agli assegni dovuti in forza di sentenza di separazione.

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Il nuovo processo canonico e la delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio

07 Dicembre 2015 | di Alessandra Lanciotti

Delibazione di sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio ed effetti

La riforma del codice di diritto canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio (cann. 1671-1691), adottata dal Papa con la lettera apostolica motu proprio data “Mitis Iudex Dominus Iesus”, pubblicata l’8 settembre del 2015 e in vigore dall’8 dicembre 2015, introduce una forma di processo canonico più breve, da applicarsi nei casi in cui la nullità del matrimonio è sostenuta da argomenti particolarmente evidenti.

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