Focus

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L'obbligo di mantenimento nel contratto di convivenza

12 Giugno 2018 | di Andrea Vitali

Contratti di convivenza

La legge 20 maggio 2016, n. 76, nel tratteggiare i diritti e i doveri che spettano reciprocamente ai conviventi di fatto, ha volontariamente omesso l'esistenza di un diritto al mantenimento dopo la cessazione della vita comune, in favore, invece, di un semplice e, invero, quasi irrealizzabile diritto agli alimenti a favore del convivente che versi in stato di bisogno. L'Autore, dopo aver analizzato le ragioni di un simile atteggiamento anche alla luce delle precedenti proposte legislative, pone l'accento sullo strumento dell'autonomia privata che lo stesso Legislatore ha consentito di utilizzare ai conviventi di fatto per regolare i propri aspetti patrimoniali (il contratto di convivenza), al fine di valorizzare comportamenti di tipo solidaristico anche dopo la cessazione della convivenza.

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Maltrattamento e violenza psicologica: disfunzionalità delle relazioni in ambito familiare

05 Giugno 2018 | di Alessandra Bramante, Viviana Lamarra

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

La violenza domestica è un fenomeno sommerso, trasversale e continuativo, complesso in quanto emerge nelle relazioni interpersonali e affettive più significative per l’individuo, nell’ambito che nell’immaginario collettivo dovrebbe essere di tutela dello stesso (famiglia) e spesso integra in sé varie forme di violenza.

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Tutela della privacy dei minori rafforzata con il GDPR: chi apre l'account Facebook dell'infrasedicenne figlio di genitori separati?

25 Maggio 2018 | di Alessandro Simeone


Privacy, reputazione e crisi familiare

Il 25 maggio 2018 entra in vigore il Regolamento UE n. 679/2016 sulla protezione dei dati personali, meglio noto come GDPR (General Data Protection Regulation), che detta le nuove norme in materia di protezione della privacy. L'Autore si sofferma sulle forme di protezione dei dati dei minori e, in particolare, sui rapporti tra il GDPR e le varie forme di affidamento dei minori.

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Procedimento ex art. 250 c.c.: profili controversi di rito e di merito

10 Maggio 2018 | di Alberto Figone


Riconoscimento del figlio

L'Autore esamina le prassi giurisprudenziali, formatesi nel procedimento di cui al novellato art. 250 comma 4 c.c.. In mancanza di un intervento specifico della Suprema Corte, detto procedimento si configura a struttura talora unitaria, talora bifasica. Strettamente legata alla tipologia del rito è quella della sentenza che lo definisce, specie nell'ipotesi in cui, autorizzato il riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio, il genitore istante non vi provveda.

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La successione del convivente e il diritto di abitazione attribuito a causa di morte

16 Aprile 2018 | di Vera Tagliaferri

Convivenza

La successione del convivente è disciplinata in maniera frammentaria e non organica, con poche norme e nessuna che disponga un diritto successorio generale. Infatti, la l. n. 76/2016 non prevede che il convivente, neppure con una convivenza registrata, succeda al partner. La successione, perciò, è demandata agli strumenti tradizionali, mortis causa o inter vivos, come il testamento o le polizze vita. In alternativa, i conviventi potranno avvalersi di donazioni o altri atti inter vivos destinati a realizzare il programma successorio in maniera anticipata.

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Il rispetto della persona umana nelle disposizioni in materia di consenso informato medico e di disposizioni anticipate di trattamento

28 Marzo 2018 | di Roberto Masoni

Amministrazione di sostegno

Il Parlamento ha portato a definitivo compimento un processo legislativo iniziato oltre vent'anni or sono e protratto senza esito per cinque legislature, introducendo in Italia una legislazione rispettosa dei diritti dei malati, non solo in materia di testamento biologico, ma anche di consenso informato in tema di trattamenti sanitari e fine vita.

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Modifiche del fondo patrimoniale fra autonomia dei coniugi e interesse del figlio minore

20 Marzo 2018 | di Laura Catania

Fondo patrimoniale: scioglimento

L’Autrice analizza i recenti mutamenti giurisprudenziali in tema di scioglimento del fondo patrimoniale, con particolare riferimento alla tutela dei figli minori. Di fondamentale importanza è la pronuncia della Corte di Cassazione, Cass. civ., 8 agosto 2014, n. 17811 che ha offerto un'interpretazione innovativa dell'istituto, sollevando altresì ulteriori e nuovi interrogativi sull'argomento.

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Disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici. Le novità della legge n. 4/2018

01 Marzo 2018 | di Laura Bellanova

Diritti e doveri del figlio

Maggiori tutele per gli orfani, ergastolo per chi uccide coniuge o convivente, patrocinio a spese dello Stato, sequestro conservativo, stanziamento di un fondo di solidarietà, possibilità di modificare il proprio cognome sono queste alcune delle novità introdotte dalla l. 11 gennaio 2018, n. 4 (pubblicata in Gazzetta ufficiale del 1 febbraio 2018, n. 26) per la tutela degli orfani a seguito di un crimine domestico.

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Il parto anonimo e l'accesso alle origini nell'adozione

19 Febbraio 2018 | di Valeria Montaruli

Adozione di minore di età

Nella delicata e complessa materia dell’adozione particolare rilievo sta assumendo, anche a seguito delle indicazioni fornite dalla Corte di Strasburgo, pienamente recepite dalla Corte costituzionale nel 2013, la tutela in concreto del minore nel pieno rispetto della sua identità e storia personale. Le Sezioni Unite hanno ritenuto tale pronuncia della Corte costituzionale immediatamente precettiva in attesa dell’imminente intervento del legislatore mentre ai Giudici di merito è lasciato il delicato compito di elaborare prassi virtuose per garantire l’esercizio dell’interpello della madre anonima nel rispetto della sua dignità.

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La tutela del minore nell’era del cyberbullismo: l’attivazione del procedimento penale e le digital investigations

14 Febbraio 2018 | di Chiara Langè, Francesco Rubino

Processo penale minorile

Il 17 maggio 2017 la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la legge sul cyberbullismo (in vigore dal 18 giugno 2017), la quale per la prima volta definisce normativamente il fenomeno del bullismo sia fisico che telematico e introduce nuove forme di tutela per il minore vittima di tali reati.

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