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Focus su Riconoscimento del figlio

Omesso o tardivo riconoscimento del figlio: come si calcola il risarcimento del danno?

10 Gennaio 2019 | di Rita Russo

Riconoscimento del figlio

Per consolidata giurisprudenza, l'omesso riconoscimento del figlio e il mancato adempimento dei doveri parentali costituiscono fonte di responsabilità aquiliana. Il danno può avere natura patrimoniale, per l'omesso mantenimento, e in tal caso si può liquidare in via equitativa purché in misura non superiore agli esborsi presumibilmente sostenuti. Per la liquidazione del danno non patrimoniale la prevalente giurisprudenza italiana applica, per esigenze di uniformità, i parametri elaborati dall'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano (c.d. tabelle milanesi), adattando la voce "risarcimento per decesso del genitore" alla situazione concreta (perdita non definitiva, talora assenza parziale). Alcuni Tribunali preferiscono invece il ricorso al criterio equitativo puro.

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Procedimento ex art. 250 c.c.: profili controversi di rito e di merito

10 Maggio 2018 | di Alberto Figone


Riconoscimento del figlio

L'Autore esamina le prassi giurisprudenziali, formatesi nel procedimento di cui al novellato art. 250 comma 4 c.c.. In mancanza di un intervento specifico della Suprema Corte, detto procedimento si configura a struttura talora unitaria, talora bifasica. Strettamente legata alla tipologia del rito è quella della sentenza che lo definisce, specie nell'ipotesi in cui, autorizzato il riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio, il genitore istante non vi provveda.

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La giurisprudenza del Tribunale di Milano in tema di autorizzazione al riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio

04 Febbraio 2016 | di Alberto Figone

Riconoscimento del figlio

Il nuovo testo dell’art. 250 c.c. attribuisce al giudice - nel corso di un procedimento per l’autorizzazione al riconoscimento del figlio minore, in caso di mancato consenso dell’altro genitore che ha già effettuato il riconoscimento - il potere di assumere provvedimenti provvisori per instaurare una relazione genitoriale. In caso di accoglimento della domanda, la sentenza (che supplisce al mancato consenso) dispone pure in ordine al cognome del figlio, al suo affidamento e al contributo al mantenimento. Si pone peraltro un problema di coordinamento quando, a fronte di una sentenza positiva, l’interessato ritenga di non dar corso al riconoscimento, cui è stato giudizialmente autorizzato.

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