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Focus su Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Codice Rosso. Come cambia la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere con la legge 69/2019

26 Luglio 2019 | di Sandra Recchione

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale 19 luglio 2019, n. 69, Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, il c.d Codice Rosso. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 9 agosto 2019. La legge introduce un canale investigativo preferenziale per i reati, appunto, da “codice rosso”...

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Violenza sessuale e rapporti coniugali. Certezze ermeneutiche e criticità probatorie

27 Dicembre 2018 | di Cesare Parodi

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Nel genus violenza sessuale, la species violenza coniugale si caratterizza per una serie di profili legati non solo alla valutazione delle condotte, quanto anche – doverosamente – a una specifica analisi della pregresse relazione interpersonale e a una peculiare valutazione dell'elemento soggettivo, con particolare riguardo alla sussistenza di un consenso “tacito” al rapporto sessuale. Il delitto di violenza sessuale di cui all'art. 609-bisc.p. è tra...

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Maltrattamento e violenza psicologica: disfunzionalità delle relazioni in ambito familiare

05 Giugno 2018 | di Alessandra Bramante, Viviana Lamarra

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

La violenza domestica è un fenomeno sommerso, trasversale e continuativo, complesso in quanto emerge nelle relazioni interpersonali e affettive più significative per l’individuo, nell’ambito che nell’immaginario collettivo dovrebbe essere di tutela dello stesso (famiglia) e spesso integra in sé varie forme di violenza.

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Indennizzo delle vittime di reati violenti: ancora dubbi ed incertezze

05 Dicembre 2017 | di Giuseppe Marra

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

L'Italia, seppure con un notevole ritardo, che ha comportato due censure da parte della Corte di giustizia U.E., ha recepito, con l. n. 122/2016, la Direttiva 2004/80/CE, che prevede la tutela mediante un indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti. Tuttavia, malgrado le modifiche introdotte di recente dalla legge europea del 2017, non pochi sono i dubbi interpretativi che emergono dalle prime pronunce della giurisprudenza di merito, anche a causa della formulazione non sempre precisa dei presupposti normativi contenuti nella predetta legge n. 122/2016.

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Il rapporto tra il reato di maltrattamenti e quello di atti persecutori

15 Maggio 2015 | di Antonio Calaresu, Cristina Cerrato

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Le recenti modifiche introdotte nell'ambito del sistema delle tutele della violenza di genere, rendono critici i rapporti tra la fattispecie prevista dall'art. 572 c.p. e quella relativa agli atti persecutori. L'estensione della fattispecie degli atti persecutori al coniuge, a prescindere dalla convivenza e dal vincolo matrimoniale, attuale o pregresso, rende infatti inafferrabile la distinzione tra il reato di maltrattamenti e quello di atti persecutori, ponendo l’ulteriore problematica per il diverso regime di procedibilità. Gli autori, analizzando i filoni giurisprudenziali creatisi sotto il vigore delle pre-cedenti norme nonché il testo delle modifiche, individuano la sottile linea di confine tra alternatività e coesistenza delle due fattispecie criminose.

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Le misure dirette a rafforzare la tutela della vittima di maltrattamenti in famiglia

15 Maggio 2015 | di Antonio Calaresu, Cristina Cerrato

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

Gli autori analizzano le molteplici novità in materia di maltrattamenti introdotte dalla l. 1° ottobre 2012, n. 172, l. 9 agosto 2013, n. 94, l. 15 ottobre 2013, n. 119 (conversione del decreto sul femminicidio, d.l. 14 agosto 2013, n. 93) e il loro impatto sia nell’attività investigativa, sia nella fase dibattimentale, tenendo conto della ratio delle norme di nuovo conio; esse sono infatti dirette al rafforzamento della prevenzione degli episodi di maltrattamenti in famiglia e alla loro repressione, e si caratterizzano per la particolare e rinnovata attenzione alla vittima del reato.

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La violenza assistita intrafamiliare da categoria psicosociale a norma di diritto

17 Aprile 2015 | di Concetta Gentili

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

La violenza assistita è un fenomeno che coinvolge migliaia di bambini ogni giorno, in Italia come nel mondo. Il danno che essi ne ricevono è incalcolabile. Attraverso l’esame delle novità legislative e delle sentenze di merito e legittimità, viene illustrato il percorso attraverso il quale la violenza assistita da semplice categoria psicosociale è assurta a categoria del diritto con cui l’operatore deve sapersi confrontare anche alla luce della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul, 11 maggio 2011 ratificata con l. 27 giugno 2013, n. 77). La violenza assistita, sia come fattispecie penale rientrante nei maltrattamenti in famiglia, sia per i suoi effetti nei procedimenti riguardanti la responsabilità genitoriale (separazione, divorzio, procedimenti de potestate, etc.) ha trovato oggi ingresso in decisioni destinate, per la loro portata culturale, a rappresentare “un punto di non ritorno” nell'ottica di una sempre maggiore attenzione alla tutela dei minori, del loro interesse e della loro crescita al riparo da ogni forma di sopraffazione o di violenza.

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