Focus

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Assegno divorzile: cosa cambia dopo le Sezioni Unite n. 18287/2018?

19 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Assegno divorzile e una tantum

Con la rivoluzionaria sentenza n. 18287 dell'11 luglio 2018, le Sezioni Unite hanno composto il contrasto giurisprudenziale insorto a seguito della sentenza Cass., sez. I, 10 maggio 2017, n. 11504 che aveva profondamente innovato la materia dell'assegno divorzile rispetto al precedente orientamento giurisprudenziale inaugurato da Cass., S.U., n. 11490/1990.

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La testimonianza dell'amministratore di sostegno nel processo civile

18 Settembre 2018 | di Rita Rossi

Amministrazione di sostegno

L'amministratore di sostegno può testimoniare a favore del beneficiario? Poiché la disciplina codicistica dell'amministrazione di sostegno non prevede nulla sul tema, per rispondere al quesito sarà necessario riferirsi alle norme sulla rappresentanza processuale (art. 75 c.p.c.) e a quelle concernenti l'incapacità a testimoniare (art. 246 c.p.c.).

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Disposizioni in materia di pianificazione condivisa delle cure (PCC)

06 Settembre 2018 | di Gianni Baldini


Disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

La pianificazione condivisa delle cure (PCC) costituisce la vera novità della l. 219/17 nota come legge sul Biotestamento. Essa consiste nella programmazione ex ante di trattamenti terapeutici cui essere sottoposti, predisposta in condivisione tra medico/equipe sanitaria da un lato e paziente dall’altra, in forza della quale le parti condividono il percorso terapeutico da seguire a fronte dell’evolversi di una patologia cronica o invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta.

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Negoziazione assistita: rigetto da parte del PM della richiesta di autorizzazione e incidente giurisdizionale

20 Agosto 2018 | di Vera Sciarrino

Negoziazione assistita

La l. n. 162/2014, che regola all'art. 6 la negoziazione assistita per la risoluzione delle crisi coniugali e/o genitoriali, non chiarisce il rapporto tra la fase del controllo rimesso al PM e la successiva fase avanti al Presidente del Tribunale nel caso in cui il PM abbia ravvisato che l'accordo di negoziazione non risponda all'interesse dei figli. Altra questione controversa attiene alla possibilità che il procedimento possa ritornare al PM dopo l'incidente giurisdizionale davanti al Presidente del Tribunale. L'Autore esamina le differenti soluzioni ermeneutiche connesse a tali problematiche anche alla luce delle diverse interpretazioni fornite dai giudici di merito.

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Il figlicidio. Casistica e ricostruzione del profilo criminologico

07 Agosto 2018 | di Alessandra Bramante, Viviana Lamarra

Infanticidio

Le percentuali riferite agli omicidi in famiglia sul totale degli omicidi commessi variano da luogo a luogo e per epoca storica, con motivazioni e vittime preferenziali differenti. Negli ultimi anni l’omicidio in ambito familiare ha interessato un sempre più ampio numero di professionisti che se ne occupano a vario titolo: specialistico, giuridico, informativo-culturale. Spesso ciò che colpisce, sia gli addetti ai lavori in ambito giuridico che l’opinione pubblica, è la diffusione di tali eventi criminosi trasversalmente in tutte le età, contesti sociali, culturali ed economici e la loro efferatezza a fronte di motivazioni dell’autore spesso considerate futili ...

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Il nuovo assegno di divorzio: funzione assistenziale, compensativa e perequativa

24 Luglio 2018 | di Annamaria Fasano


Assegno divorzile e una tantum

La Suprema Corte di cassazione reinterpreta la disciplina dell'assegno divorzile, sul presupposto dei principi espressi dalla sentenza Cass. n. 11504/2017, che vengono integrati, atteso che viene riconosciuta all'assegno di divorzio una funzione non solo assistenziale ma anche compensativa e perequativa, alla luce dei criteri individuati dalla prima parte dell'art. 5, comma 6, l. n. 898/1970.

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La Corte costituzionale e la filiazione nella maternità surrogata. Bilanciamenti tra legalità e best interest

03 Luglio 2018 | di Valeria Montaruli


Maternità surrogata

Nella delicata e complessa materia della filiazione nella maternità surrogata, la Corte costituzionale con sentenza n. 272/2017 in materia di azioni demolitorie dello status, è intervenuta sul rapporto tra il principio del favor veritatis e l'interesse del minore, anche se non chiarisce entro quali limiti la valutazione concreta di tale interesse abbia uno spazio autonomo rispetto all'accertamento del legame biologico. L'Autore si sofferma sulle implicazioni di tale pronuncia nelle future evoluzioni della giurisprudenza di merito, cui è demandato il difficile compito di effettuare in concreto tale operazione di bilanciamento.

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DAT: quando si nomina l'amministratore di sostegno?

19 Giugno 2018 | di Roberto Masoni

Amministrazione di sostegno

In ipotesi di omessa nomina di fiduciario ad opera del disponente (ovvero laddove lo stesso non possa essere sostituito da altri nell'incarico cui ha rinunciato), le DAT mantengono efficacia in merito alle volontà del disponente stesso mentre, in caso di necessità, il giudice tutelare provvede alla nomina di un amministratore di sostegno.

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L'obbligo di mantenimento nel contratto di convivenza

12 Giugno 2018 | di Andrea Vitali

Contratti di convivenza

La legge 20 maggio 2016, n. 76, nel tratteggiare i diritti e i doveri che spettano reciprocamente ai conviventi di fatto, ha volontariamente omesso l'esistenza di un diritto al mantenimento dopo la cessazione della vita comune, in favore, invece, di un semplice e, invero, quasi irrealizzabile diritto agli alimenti a favore del convivente che versi in stato di bisogno. L'Autore, dopo aver analizzato le ragioni di un simile atteggiamento anche alla luce delle precedenti proposte legislative, pone l'accento sullo strumento dell'autonomia privata che lo stesso Legislatore ha consentito di utilizzare ai conviventi di fatto per regolare i propri aspetti patrimoniali (il contratto di convivenza), al fine di valorizzare comportamenti di tipo solidaristico anche dopo la cessazione della convivenza.

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Maltrattamento e violenza psicologica: disfunzionalità delle relazioni in ambito familiare

05 Giugno 2018 | di Alessandra Bramante, Viviana Lamarra

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

La violenza domestica è un fenomeno sommerso, trasversale e continuativo, complesso in quanto emerge nelle relazioni interpersonali e affettive più significative per l’individuo, nell’ambito che nell’immaginario collettivo dovrebbe essere di tutela dello stesso (famiglia) e spesso integra in sé varie forme di violenza.

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