Focus

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La valutazione della capacità lavorativa nei rapporti patrimoniali fra coniugi

02 Agosto 2019 | di Piera Gasparini

Assegno di mantenimento per il coniuge

Nell'ambito dei rapporti familiari le potenzialità economiche, le aspettative lavorative e lo sviluppo della professionalità dei coniugi si confrontano con un modello costituzionale di famiglia basato sui principi di uguaglianza, pari dignità, libertà di scelta e autoresponsabilità, alla luce della sentenza delle SS.UU. n. 18287/18...

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Codice Rosso. Come cambia la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere con la legge 69/2019

26 Luglio 2019 | di Sandra Recchione

Maltrattamenti contro familiari e conviventi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale 19 luglio 2019, n. 69, Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, il c.d Codice Rosso. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 9 agosto 2019. La legge introduce un canale investigativo preferenziale per i reati, appunto, da “codice rosso”...

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L’assegno di divorzio: dal criterio misto al tenore di vita, andata e ritorno

17 Luglio 2019 | di Anna Cattaneo

Assegno divorzile e una tantum

L’assegno divorzile ha subìto, nel corso degli ultimi due anni, molteplici traversie interpretative. Dopo un trentennio caratterizzato dal riferimento costante al tenore di vita, la Corte di Cassazione prima (Cass. civ, sez. I, 10 maggio 2017, n. 11504) ha individuato il parametro di riferimento del giudizio di adeguatezza nell’autosufficienza economica e poi (Cass. civ., sez. un., 11 luglio 2018, n. 18287) è intervenuta in maniera più incisiva, superando il modello bifasico del giudizio sull’assegno divorzile, cui è stata data (o restituita, a seconda dei punti di vista) una natura assistenziale- perequativo compensativa.

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Revisione del Regolamento Bruxelles II bis: cosa cambia

03 Luglio 2019 | di Paolo Bruno

Reg. UE

Divorzio internazionale: competenza giurisdizionale

Applicabile a partire dal 1° agosto 2022 il nuovo Regolamento Bruxelles II-bis, pubblicato in G.U.U.E. L 178 del 2 luglio 2019 reca con sé molte novità ed in alcune parti recepisce la giurisprudenza della Corte di Giustizia, innovando rispetto al testo attualmente vigente. Frutto di un difficile compromesso, raggiunto dopo tre anni di negoziato governato dalla regola che impone l'unanimità dei consensi tra tutti gli Stati membri ai sensi dell'art. 81(3) TFUE, il regolamento si applicherà a tutti gli Stati dell'Unione europea con l'eccezione della Danimarca.

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Convivenza e assegno divorzile dopo le Sezioni Unite

25 Giugno 2019 | di Alessandro Simeone

Assegno divorzile e una tantum

In base alla giurisprudenza formatasi dopo il 2015, la successiva convivenza more uxorio determina il venire meno dell'assegno divorzile, al pari delle nuove nozze, rescindendo ogni legame con il pregresso tenore di vita. In particolare, dopo aver analizzato anche gli orientamenti della giurisprudenza di merito, bisognerà verificare se il principio espresso sia ancora utilizzabile dopo l'intervento delle Sezioni Unite sulla natura dell'assegno divorzile, non più connesso con il pregresso tenore di vita (né con il concetto di autosufficienza economica).

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Assegni di mantenimento e imposte sostitutive all'IRPEF

11 Giugno 2019 | di Massimiliano Ferrari

Assegni: lettura e dichiarazione dei redditi

L'art. 10 del testo unico delle imposte sui redditi (d.P.R. n. 917/1986, meglio conosciuto come TUIR) elenca quali sono gli oneri deducibili dal reddito imponibile IRPEF dei contribuenti persone fisiche.

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La difficile quantificazione dei compensi dell'avvocato familiarista

28 Maggio 2019 | di Antonella Ratti

Deontologia dell’avvocato di diritto di famiglia

Con l'entrata in vigore della riforma della professione forense (l. n. 247/2012), e del successivo d.m. n. 55/2014, è stata liberalizzata la pattuizione del compenso fra il professionista e la parte assistita e sono stati introdotti nuovi parametri per la quantificazione dei compensi degli avvocati in caso di mancato accordo fra le parti. Partendo dall'analisi dei due testi di legge, vengono esaminate le novità introdotte con l'intento di trovare possibili soluzioni per la quantificazione dei compensi per l'attività svolta dal legale nell'ambito del diritto di famiglia, delle persone e dei minori.

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Obbligo di mantenimento dei figli: criteri di quantificazione, modalità di assolvimento e revisione

14 Maggio 2019 | di Mariagrazia Pisapia, Maria Di Vece

Assegno di mantenimento per i figli

Nel caso di disgregazione dell'unione sia essa matrimoniale o non, ciascuno dei genitori è tenuto a provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito, salvo accordi diversi liberamente sottoscritti e l'assegno periodico posto a carico di un genitore deve rispettare i criteri previsti dall'art. 337 ter, commi 4-6, c.c. Con il raggiungimento della maggiore età dei figli non viene automaticamente meno l'obbligo dei genitori di contribuire al loro mantenimento. Tale obbligo cessa con il raggiungimento della cd. autosufficienza economica, da valutare caso per caso. Vengono pertanto analizzati gli orientamenti della giurisprudenza in merito al raggiungimento di tale presupposto e i diversi profili critici.

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L'assegnazione della casa coniugale in Italia e in Europa

29 Aprile 2019 | di Pompilia Rossi

Casa familiare: assegnazione

In tutti i paesi europei la casa familiare rappresenta la principale destinazione dei risparmi dei coniugi; in Italia, ad esempio, il suo valore corrisponde circa al 68% del patrimonio totale delle famiglie e ciò spiega come spesso, nella fase patologica del matrimonio, l'assegnazione dell'immobile sia uno dei principali motivi di aspri conflitti all'interno della coppia. A differenza delle previsioni normative degli altri Stati europei, in Italia non viene espressamente riconosciuto alcun diritto sull'abitazione al coniuge non titolare di diritti reali sulla stessa, il quale potrà ottenere una tutela solo se affidatario o prevalentemente convivente con la prole.

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La tutela dell'incapace che stipula un contratto senza il tutore, il curatore o l'amministratore di sostegno

10 Aprile 2019 | di Stefania Flore

Amministrazione di sostegno

Un incapace sottoscrive personalmente un contratto, senza l'assistenza del tutore, del curatore o dell'amministratore di sostegno, obbligandosi personalmente e quindi senza ben comprendere le conseguenze legali. A tale posizione si contrappone quella del contraente capace che, colpevolmente o meno, ha consegnato un bene all'incapace e rischia di veder pregiudicato il suo diritto alla controprestazione. Quali tutele sono previste nel bilanciamento dei due interessi?

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