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Violazione degli obblighi di assistenza familiare

27 Aprile 2015 | ,

Sommario

Inquadramento | Bene giuridico tutelato | L’abbandono del domicilio domestico | L’omessa prestazione dei mezzi di sussistenza | Lo stato di bisogno del soggetto passivo | Lo stato di indigenza dell’obbligato | Il mancato pagamento dell’assegno di divorzio e dell’assegno per i figli | Coordinamento tra le varie fattispecie di reato | Le unioni civili | Procedibilità |

 

La violazione degli obblighi di assistenza familiare è punita da tre norme diverse che si intersecano tra di loro: a) l’art. 570 c.p. - strutturato in maniera complessa e tecnicamente ambigua - raccoglie tre autonome figure di reato (Cass., S.U., 20 dicembre 2007, n. 8413): - la fattispecie di cui al comma 1 richiede che il soggetto attivo - genitore o coniuge - si sottragga agli obblighi di assistenza familiare mediante l'abbandono del domicilio domestico o con una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie; - la disposizione di cui al comma 2 comprende due diverse ipotesi di reato, più severamente punite in quanto dotate di più ampia capacità offensiva; la prima consiste nella malversazione o dilapidazione dei beni del figlio minore, del pupillo o del coniuge; la seconda consiste nel far mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge legalmente separato non per sua colpa. b) l’art. 12-sexies l. 1° dicembre 1970, n. 898, reato formale e punisce il meroomesso versamento, da parte dell’obbligato, dell’assegno dovuto al coniuge divorziato in forza di un provvedimento giudiziario; c) l’art. 3 l. 8 febbraio 2006, n. 54, anch’esso reato formale e punisce il mero omesso versamento da parte dell’obbl...

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