Bussola

Successione testamentaria

Sommario

Inquadramento | La successione testamentaria: disposizioni a titolo universale e a titolo particolare | Interpretazione del testamento | La diseredazione | La capacità di disporre per testamento | Casistica |

 

Il nostro ordinamento prevede due sole forme di successione ereditaria, la legittima e la testamentaria (art. 457 c.c.), mentre le norme sulla successione necessaria non costituiscono un tertium genus, ma sono finalizzate esclusivamente a tutelare i diritti di determinate categorie di persone (c.d. legittimari o riservatari), ponendo dei limiti sia alle disposizioni testamentarie lesive di tali diritti sia alle norme disciplinanti la successione legittima, riconoscendo in particolare ai legittimari l'azione di riduzione delle disposizioni testamentarie lesive delle proprie quote di riserva (Cass. civ., S.U., 27 febbraio 2013, n. 4847). Venendo all'esame della successione testamentaria, disciplinata nel Libro II del codice civile, Titolo III, preme osservare che il testamento è il negozio giuridico con cui la persona (testatore) dispone delle sue sostanze o di parte di esse, ovvero detta disposizioni di carattere non patrimoniale (ad esempio, riconoscimento di un figlio) per il tempo successivo alla sua morte (art. 587 c.c.). Più precisamente, il testamento è:                                - un atto negoziale unilaterale, perché il suo perfezionamento necessita della sola volontà del testatore; - un negozio mortis causa, posto che l'atto è perfettamente valido sin dal momento ...

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