Bussola

Sottrazione internazionale di minorenni

Sommario

Inquadramento | Fonti normative internazionali | Residenza abituale | Diritto di affidamento (o custodia) e diritto di visita | Brevi cenni sul procedimento | Eccezioni all’obbligo del ritorno | Il provvedimento contro il ritorno |

 

L’espressione sottrazione internazionale di minori indica lo sradicamento di un minore dal suo ambiente di vita attuato da un genitore, all’insaputa o contro la volontà dell’altro, mediante il trasferimento oltre una frontiera internazionale in un Paese diverso da quello di residenza abituale o il trattenimento in un Paese diverso dopo un temporaneo e lecito trasferimento. È un illecito per il diritto internazionale e nazionale: integra un delitto (art. 574-bis c.p.) se annulla per un tempo considerevole la responsabilità genitoriale (Cass. pen., sez. IV, n. 22911/2013); è motivo di decadenza ex art. 330 c.c..   In evidenza Le norme sulla sottrazione internazionale mirano a tutelare il minore contro gli effetti nocivi del suo illecito  trasferimento o mancato rientro, a salvaguardare lo status quo, anche al fine di impedire che l’autore della sottrazione possa trarre vantaggio dal suo comportamento per il consolidarsi della situazione di fatto creata, sulla presunzione che l’interesse del minore sia di non essere allontanato o di essere immediatamente ricondotto ove svolge la sua abituale vita quotidiana e ove beneficia di relazioni interpersonali che fanno parte del suo mondo e costituiscono la sua identità (C. Cost., n. 231/2001). Spoliatus non è il genitore ma anche e so...

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