Bussola

Separazione giudiziale: addebito

15 Aprile 2015 |

Sommario

Inquadramento | Presupposti e termini per la formulazione della domanda | I mezzi di prova | Gli obblighi discendenti dal matrimonio | La violazione dei doveri nei confronti della prole | Altre cause di addebitabilità | La valutazione complessiva del comportamento delle parti | Le conseguenze della pronuncia di addebito | Addebito e risarcimento del danno ex art. 2043 c.c. |

 

Il presupposto della pronuncia di addebito della separazione  è, ai sensi dell’art. 151 comma 2 c.c., un comportamento, cosciente e volontario, contrario ai doveri che discendono dal matrimonio. Detto presupposto è peraltro necessario ma non sufficiente, in quanto, per addivenire a pronuncia di addebito, il giudice dovrà altresì accertare se la  frattura del rapporto coniugale sia stata provocata dal citato comportamento oggettivamente trasgressivo di uno - o di entrambi - i coniugi. L’onere probatorio che grava sulla richiedente la pronuncia di addebito della separazione nei confronti di controparte è quindi duplice, concernendo tanto la violazione di uno o più doveri nascenti dal matrimonio da parte di uno - o entrambi - i coniugi,  quanto che  sussista un rapporto di efficienza  causale tra detto comportamento ed il verificarsi dell’intollerabilità dell’ulteriore convivenza. Il riferimento, in particolare, è all’art. 143 c.c., a norma del quale dal matrimonio discendono, per i coniugi, «l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione», nonché quello di «contribuire ai bisogni della famiglia» in relazione «alle proprie sostanze e alla loro capacità di lavoro professionale e casalingo»....

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