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Responsabilità genitoriale: violazione dei provvedimenti

29 Ottobre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Presupposti | Ambito di applicabilità | L'art. 709 ter c.p.c. e "le punitive damages" | Orientamenti a confronto | Ammonizione ed altre sanzioni | La limitata incisività dell'art. 709 ter c.p.c. |

 

  Scheda in fase di aggiornamento autorale di prossima pubblicazione     L’art. 709 ter c.p.c. viene introdotto nel codice di rito dall’art. 2, l. 8 febbraio 2006, n. 54, per disciplinare la soluzione delle controversie sorte tra i genitori nell’attuazione di provvedimenti che abbiano regolato l’esercizio della responsabilità genitoriale o le modalità di affidamento dei figli. Lo strumento processuale può essere invocato in tutte le situazioni in cui si registrano gravi inadempienze, ovvero atti che possano arrecare pregiudizio al minore, ostacolando il corretto svolgimento delle modalità di affidamento della prole o di esercizio della responsabilità genitoriale. La norma, sebbene inserita nel capo relativo alla separazione personale dei coniugi, si applica anche in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio, nonché ai procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati (art. 4 l. 8 febbraio 2006, n. 54). La disposizione salvaguarda il rapporto equilibrato tra il minore ed entrambi i genitori, rafforzando, in via indiretta, l’efficacia dei provvedimenti giurisdizionali, nell’ottica della tutela della bigenitorialità. Nello scenario delle trasformazioni della famiglia i margini di autonomia e delle libere scelte trovano un limite i...

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