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Responsabilità genitoriale: decadenza e limitazioni

10 Giugno 2015 | ,

Sommario

Inquadramento | La responsabilità genitoriale (rinvio) | Elementi costitutivi | Il giudice competente | Il procedimento | Segue: l’ascolto del minore | Segue: i provvedimenti temporanei | Impugnazioni | Reintegrazione della responsabilità genitoriale | Vigilanza | Casistica |

 

Gli articoli 330 e 333 c.c. disciplinano, rispettivamente, la decadenza della responsabilità genitoriale e i provvedimenti che limitano l’esercizio della responsabilità genitoriale a seguito di condotta pregiudizievole dei genitori nei confronti dei figli. Naturalmente diversi sono i presupposti che il giudice competente deve valutare per applicare le disposizioni di cui ai due articoli citati. Nel complesso, comunque, il legislatore ha voluto attribuire all’organo giudicante una serie di strumenti variegati (e caratterizzati, come si vedrà nel prosieguo della trattazione, dall’atipicità) per fare fronte alle situazioni di criticità e per rispondere, nella modo più puntuale e adatto alle circostanze, all’esigenza di tutelare l’interesse dei minori coinvolti. Anche a seguito alle recenti riforme in materia (in particolare si fa riferimento al d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154), ai sensi dell’art. 38 disp. att. c.c. nella materia de quo sussiste la competenza del Tribunale per i Minorenni, pur con le eccezioni di cui si dirà; il procedimento applicabile, sia in caso di decadenza (art. 330 c.c.) sia in caso di limitazione della responsabilità (art. 333 c.c.) è tratteggiato dall’art. 336 c.c., e prevede – trattandosi di un procedimento di volontaria giurisdizione – l’adozione di un ...

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