Bussola

Promessa di matrimonio

Sommario

Inquadramento | Restituzione dei “doni“ | Presupposti dell’azione di restituzione | Onere della prova | Legittimazione e termini | Promessa solenne e risarcimento dei danni | Il giusto motivo di rifiuto | Natura della responsabilità | Danno risarcibile | Onere della prova | Legittimazioni e termini | Seduzione con promessa di matrimonio |

 

La promessa di matrimonio, disciplinata dagli artt. 79, 80 e 81 c.c., consiste nella dichiarazione non vincolante di voler contrarre matrimonio. Essa può essere espressa o tacita, bilaterale - e, in tal caso, si identifica nel c.d. fidanzamento ufficiale qualora sia resa pubblica nel contesto sociale di riferimento - oppure unilaterale. La promessa bilaterale si distingue altresì in semplice o solenne; quest’ultima, al ricorrere di determinati requisiti (vicendevolezza, capacità di agire dei promittenti, atto pubblico o scrittura privata o richiesta di pubblicazioni di matrimonio) è produttiva di una situazione di affidamento e fonte di responsabilità risarcitoria (art. 81 c.c.), mentre la promessa semplice, non soggetta ad alcun requisito di forma o di capacità dei promittenti, non produce alcun effetto giuridico diretto. La restituzione dei doni, prevista dall’art. 80 c.c., prescinde dalla qualifica della promessa di matrimonio ed è conseguenza della mancata celebrazione del matrimonio (Cass., sez. I, 2 maggio 1983, n. 3015).   In evidenza La promessa è sempre revocabile sino alla celebrazione del matrimonio ed è incoercibile.Pertanto è nulla ogni clausola che preveda l’obbligo di eseguire una prestazione ovvero di pagare una penale per il mancato rispetto della promessa ...

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