Bussola

Processo penale minorile

Sommario

Inquadramento | Principi generali | La competenza e gli organi giudiziari | Le indagini preliminari | I provvedimenti in materia di libertà personale | L’udienza preliminare | Gli esiti processuali | I procedimenti speciali ed i riti alternativi | Il dibattimento | Le impugnazioni |

 

Se il Tribunale per i minorenni è di antica istituzione (R.D.L. 20 luglio 1934, n. 1404), solo nel 1988 viene compiutamente disciplinato il processo penale relativo agli imputati minorenni ispirandolo alle convenzioni internazionali in materia (le c.d. “Regole di Pechino”, approvate dall’ONU nel 1985) ed adattandolo alla struttura del coevo nuovo Codice di procedura penale. All’accertamento della responsabilità penale si accompagna sin dalla fase delle indagini preliminari l’esame della personalità al fine di ridurre al minimo l’impatto con il processo, di avviare interventi educativi, di adeguare il trattamento sanzionatorio e le misure coercitive alla personalità del minore, di favorire ove possibile la fuoriuscita dal circuito penale (c.d. diversion) al fine di favorire il recupero del minore alla società, individuando esiti processuali che favoriscano un positivo sviluppo della personalità anche attraverso interventi di mediazione o di riparazione che negli anni più recenti sono stati mutuati e adattati anche nel processo a carico degli adulti. Sia il sistema sanzionatorio, che le misure coercitive, che i riti speciali ed il dibattimento sono autonomamente disciplinati e vige in generale (art. 1 d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448) il principio di sussidiarietà.

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