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Negoziazione assistita

Sommario

Inquadramento | La negoziazione assistita finalizzata alla separazione, al divorzio e alle modifiche delle condizioni di separazione e divorzio | Il procedimento | Gli obblighi dell’avvocato | I trasferimenti immobiliari | Regime fiscale | Una tantum | Diniego del nulla osta e rigetto dell’autorizzazione da parte del PM | L’accordo di separazione e divorzio (o modifiche) davanti all’ufficiale di stato civile | L’oggetto e il contenuto dell’accordo innanzi all’ufficiale di stato civile | Unioni civili | Casistica | Credito di imposta |

 

L’art. 2 del d.l. 12 settembre 2014 n. 132, convertito con modificazioni dalla L. 10 novembre 2014, n. 162, è rubricato “Convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati”, a sua volta definita come l’accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza di avvocati iscritti all’albo anche ai sensi dell’art. 6 d.lgs. 2 febbraio 2001, n. 96. La negoziazione assistita può essere: 1) volontaria (art. 2) e in tale caso oggetto della controversia possono essere esclusivamente diritti disponibili con esclusione delle controversie in materia di diritto del lavoro; 2) obbligatoria (art. 3), prevista a pena di improcedibilità per le controversie «in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti” senza limiti di valore nonché per le domande di pagamento “a qualsiasi titolo di somme non eccedenti cinquantamila euro»; 3) volontaria per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio (art. 6). 

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di Alessandro Simeone

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