Bussola

Matrimonio religioso non cattolico

Sommario

Inquadramento | Il riconoscimento del matrimonio degli acattolici secondo la legislazione sui culti ammessi del 1929 | Il riconoscimento del matrimonio degli acattolici secondo la legislazione sulla base di intese con le confessioni religiose |

 

Il sistema matrimoniale italiano è caratterizzato dal principio della pluralità delle forme di celebrazione in funzione della tutela delle libertà matrimoniale e religiosa. Infatti,il codice civile ad apertura del Titolo VI «Del Matrimonio», Libro I, regola al Capo II il matrimonio religioso distinguendo le fattispecie del matrimonio celebrato davanti a ministri sia del culto cattolico (art. 82 c.c.) sia dei culti ammessi nello Stato (art. 83 c.c.). Mentre nel primo caso l'art. 82 c.c. rinvia unicamente alla legislazione speciale (dettata in materia dalle norme di derivazione concordataria, c.d matrimonio concordatario), nel secondo caso l'art. 83 c.c. dispone che il matrimonio degli acattolici sia regolato dalle norme dettate per il matrimonio civile, salvo quanto stabilito nella legge speciale che lo concerne. Quest'ultima riguarda una pluralità di fonti: occorre distinguere tra le confessioni religiose prive di una intesa con lo Stato ex art. 8, comma 3, Cost., rispetto alle quali è tuttora vigente la legislazione fascista sui culti ammessi (l., 24 giugno 1929, n. 1159 e relativo decreto attuativo R.D., 28 febbraio 1930, n. 289), e le confessioni che tale intesa hanno stipulato, per le quali è vigente la legge di approvazione della medesima che esclude espressamente l'appli...

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