Bussola

Matrimonio putativo

Sommario

Inquadramento | Buona fede dei coniugi | Effetti per i coniugi | Effetti per i figli | Diritti dei coniugi in buona fede | Provvedimenti per i figli | Responsabilità del coniuge in mala fede e del terzo | Casistica |

 

L’art. 128 c.c. disciplina il matrimonio putativo. Con tale locuzione si intende un matrimonio dichiarato nullo (ovvero annullato o, comunque, dichiarato invalido), che produce peraltro alcuni effetti del matrimonio valido, fino alla pronuncia di nullità, ovvero altri propri del peculiare istituto; ciò nel presupposto della buona fede di uno o di entrambi i coniugi. La disciplina del matrimonio putativo si applica anche ai matrimoni concordatari, una volta delibata la pronuncia di nullità del giudice ecclesiastico (Cass. civ., sez I, 9 marzo 1995, n. 2728; Cass. civ. sez. I, 25 novembre 1988,n. 6331).  

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