Bussola

Matrimonio dello straniero in Italia

Sommario

Inquadramento | Requisito formale: il nulla osta | Requisiti sostanziali: norme di applicazione necessaria | La regolarità di soggiorno: requisito incostituzionale | Forma del matrimonio | Casistica |

 

Il matrimonio dello straniero in Italia è disciplinato dalla norma desunta dall'interpretazione dell'art. 116 c.c., letto in combinato disposto a quanto previsto dalla legge di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato (l. 31 maggio 1995, n. 218) in ordine alla legge applicabile alle condizioni sostanziali per contrarre matrimonio e alla forma di celebrazione dello stesso (artt. 27 e 28 l. n. 218/1995). Invero, secondo la normativa codicistica, lo straniero che intenda sposarsi in territorio nazionale, deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che, giusta le leggi a cui è sottoposto, nulla osta al matrimonio. Lo straniero che voglia celebrare le proprie nozze in Italia deve, quindi, possedere i requisiti sostanziali previsti nel proprio paese d'origine ed attestarlo mediante la presentazione di un documento che, indipendentemente dal proprio tenore letterale, accerti l'assenza sostanziale e concreta di impedimenti (Cons. stato, sez. I, 24 ottobre 2013, n. 3164). Entrambi i nubendi, inoltre, sono soggetti alle inderogabili disposizioni contenute negli artt. 85, 86, 87, nn. 1, 2 e 4, 88 e 89  c.c., applicabili quale che sia la nazionalità degli stessi. Infine, laddove lo...

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