Bussola

Matrimonio celebrato all’estero

03 Novembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Le pubblicazioni | La forma del matrimonio | Legge applicabile | La trascrizione | Il matrimonio fra persone dello stesso sesso contratto all'estero ante l. n. 76/2016 | Il matrimonio fra persone dello stesso sesso contratto all'estero dopo la l. n. 76/2016 | Casistica |

 

  *Scheda in fase di aggiornamento autorale di prossima pubblicazione   Il cittadino italiano può contrarre matrimonio all'estero con altro cittadino italiano ovvero con cittadino straniero, indipendentemente dalla presenza di uno specifico elemento di collegamento con lo Stato prescelto per le nozze. La disciplina del matrimonio contratto all'estero dal cittadino italiano soggiace a quanto previsto dall'art. 115 c.c. e dalle norme di diritto internazionale privato previste dalla l. n. 218/1995 e, nello specifico, dagli artt. 27 e 28: il primo individua la legge regolatrice delle condizioni necessarie per contrarre matrimonio, mentre l'art. 28 individua la legge chiamata a disciplinare la forma del matrimonio. Il complesso normativo di riferimento evidenzia il favor validitatis nei confronti del matrimonio celebrato all'estero. Il legislatore ha inteso salvaguardare il matrimonio validamente contratto da soggetti dotati di adeguata capacità e di tutti i requisiti sostanziali, rispetto a possibili invalidità dovute alla mancanza di requisiti formali. La celebrazione del matrimonio all'estero non deve esser fatta con lo scopo di eludere le norme interne che prevedono le condizioni necessarie per contrarlo; il cittadino italiano è comunque soggetto alle norme in tema di capacità ...

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