Bussola

Maternità surrogata

19 Giugno 2015 | ,

Sommario

Inquadramento | Che cos’è la maternità surrogata | La maternità surrogata prima della legge n. 40/2004 | La maternità surrogata oggi | Un divieto ormai superato? | Casistica |

 

Di maternità surrogata, nel nostro ordinamento, parla solamente l’art. 12 comma 6 legge 19 febbraio 2004, n. 40, il quale prevede che «chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro». È evidente che tale previsione assume un carattere marcatamente – se non esclusivamente – penalistico, prevedendo sanzioni per coloro che compiano la pratica qui in commento. Risulta quindi necessario, nel silenzio della normativa vigente, e prima di analizzare gli elementi costitutivi del reato previsto dal citato art. 12, evidenziare alcuni concetti (anche di natura medico-scientifica) che possano aiutare a chiarire la portata del divieto in esame e, in particolare, a definire in maniera puntuale che cosa sia la “maternità surrogata”. Si farà poi riferimento alla giurisprudenza e, in particolare, alla sentenza n. 24001/2014 (Cass. civ., sez. I, 11 novembre 2014, n. 24001) che in maniera articolata ha affrontato non solo le tematiche legate alla maternità surrogata, ma alcuni dei complessi problemi che da esse derivano.

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