Bussola

Handicap

Sommario

Inquadramento | Un nuovo concetto di disabilità | L’accertamento della disabilità | I diritti esigibili delle persone disabili | La tutela giurisdizionale | La tutela antidiscriminazione | Le nuove categorie della capacità di agire. L’amministrazione di sostegno | I figli disabili nei giudizi della crisi familiare |

 

Nel nostro ordinamento non vi è un corpo organico di norme relative ai diritti delle persone con disabilità. Vi è invece una stratificazione di norme, che sono il frutto di approcci scientifici e culturali molto diversi tra loro, e che si sono succedute in diversi periodi ed in diversi settori; norme che disciplinano la tutela di soggetti definiti in differenti modi: handicappato, invalido, non autosufficiente, inabile, soggetto  privo in tutto o in parte di autonomia, ed altre definizioni ancora. Il punto di riferimento per l’interpretazione di questo eterogeneo corpus di norme è dato dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ratificata dall’Italia con legge n. 18/2009. L’impatto della convenzione ONU sull’ordinamento e la cultura giuridica del nostro paese è molto rilevante. La normativa italiana, così come il senso comune, è ispirata da un concetto di disabilità intesa come caratteristica della persona, che riguarda unicamente quella stessa persona e che è da trattare con logiche di tipo sanitario. La disabilità è intesa, in questa diffusa accezione quasi come sinonimo di menomazione. L’art. 3 della legge quadro n. 104/1992 sull’handicap, definisce persona handicappata colui che «presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o pro...

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