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Garanzie: ordine di pagamento diretto

24 Marzo 2015 |

Sommario

Inquadramento | Natura | Ambito di applicazione | Presupposti | Oggetto dell’ordine di pagamento | Limiti quantitativi dell'ordine di pagamento | Onere della prova | Procedimento | Impugnazione | Revoca e modifica | Esecuzione e durata dell’ordine | Il terzo |

 

Il legislatore, sin dalla riforma del diritto di famiglia del 1975, ha sentito l’esigenza di approntare peculiari strumenti per garantire l’effettivo pagamento degli importi dovuti a titolo di mantenimento, non essendo sufficiente per essi il mero ricorso alle azioni esecutive; gli assegni di mantenimento, infatti, maturano mensilmente e dunque le azioni esecutive, per essere efficaci, dovrebbero moltiplicarsi a dismisura; essi poi sono destinati a garantire al percipiente il soddisfacimento delle primarie esigenze di vita quotidiana e i tempi delle azioni esecutive non sembrano collimare con la necessità di approntare una tutela immediata e tempestiva a chi con l’assegno di mantenimento vive. Tra questi strumenti, l’ordine di pagamento diretto è quello che ha avuto maggior successo. Il Giudice, ex art. 156 comma 6 c.c., in caso di inadempimento ad uno qualsiasi degli obblighi di mantenimento contenuti in un provvedimento e su richiesta della parte, può ordinare a soggetti terzi di versare direttamente l'assegno al titolare, stornando i relativi importi dalle somme che il terzo deve versare, anche periodicamente, all'obbligato inadempiente. L'ordine di pagamento diretto si differenzia dalla richiesta di pagamento diretto ex art. 8 L. 1° dicembre 1970, n. 898 perchè: a) è subor...

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