Bussola

Fondo patrimoniale e autorizzazione a disporre in presenza di figli minori

Sommario

Inquadramento | Il consenso di entrambi i coniugi o uniti civili | La presenza di figli minori e l’autorizzazione del giudice | Profili processuali | Deroga all’autorizzazione giudiziale | Reimpiego del prezzo | Casistica |

 

Il fondo patrimoniale rappresenta un insieme di beni destinati a far fronte ai bisogni della famiglia. Perché questa finalità possa essere realizzata e mantenuta nel tempo, si rende necessario un particolare regime quanto agli atti di disposizione dei beni ivi conferiti. Prevede al riguardo l’art. 169 c.c.che, di regola (salvo diversa pattuizione) non si possano alienare, dare in pegno o comunque vincolare i beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi e, con l’autorizzazione del giudice, in presenza di figli minori. Preme rammentare come anche le coppie dello stesso sesso, civilmente unite, possano costituire un fondo patrimoniale, in forza dell’art. 1 comma 13, l. 76/2016. Pure per queste coppie è configurabile la filiazione, realizzata non certo in forma tradizionale, ma con gli strumenti giuridici, tramite i quali è riconosciuta e valorizzata la c.d. omogenitorialità: adozione piena, pronunciata all’estero (a fronte del divieto di accesso a detto istituto in Italia, come prevede l’art. 1 comma 20 della cit. l. 76/2016), adozione in casi particolari ex art. 44 l. 184/1983 del figlio del partner; riconoscimento del figlio, nato sulla scorta di un progetto familiare condiviso, nei limiti in cui in oggi la giurisprudenza lo ammette. L’autorizzazione...

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