Bussola

Esecuzione: ripetibilità delle somme versate

09 Settembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Alimenti, mantenimento ed assegno di divorzio | Decorrenza degli obblighi alimentari e di mantenimento | Ripetibilità delle somme versate | La distinzione tra alimenti e mantenimento ai fini della ripetibilità delle somme | Casistica |

 

La regola generale (posta all’art. 2033 c.c.) secondo la quale chi ha eseguito un pagamento in assenza di titolo o sulla base di un titolo dichiarato nullo o, comunque, venuto meno con privazione di effetti, ha diritto di ripetere quanto pagato, incontra, con riferimento alle somme dovute in conseguenza della crisi coniugale, importanti limiti nel caso di prestazioni eseguite per far fronte ad esigenze alimentari del creditore. La deroga alla regola generale (che si giustifica alla luce dell’intensa commistione che, nella materia in esame, si registra tra profili non patrimoniali e rapporto obbligatorio) impone preliminarmente di distinguere (anche alla luce di una giurisprudenza di legittimità sempre più attenta a tale profilo) l’obbligo di prestare gli alimenti dagli obblighi di mantenimento del coniuge e dei figli, atteso che, a rigore, solo per i primi può affermarsi, in base agli artt. 447 c.c. e art. 545 c.p.c., il principio della irripetibilità delle prestazioni già eseguite. Delineata tale distinzione sarà quindi necessario verificare come l’irripetibilità delle prestazioni alimentari sia compatibile con l’indirizzo giurisprudenziale per il quale l’entità dell’assegno di mantenimento deve essere determinata alla luce dell’evoluzione della situazione economica dei coniu...

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