Bussola

Esecuzione: obbligazioni alimentari nell’Unione Europea

Sommario

Inquadramento | La scelta sistematica compiuta dal legislatore europeo | Le decisioni emesse in uno Stato membro vincolato dal Protocollo Aja 2007 | Segue: le limitate garanzie in favore del debitore | Le decisioni emesse in uno Stato membro non vincolato dal Protocollo Aja 2007 | Disposizioni comuni | Il rapporto tra il Regolamento n. 4/2009 e altri strumenti di cooperazione giudiziaria in materia civile |

 

Il Regolamento n. 4/2009 persegue l’ambizioso obiettivo di delineare un uniforme e organico regime internazionalprivatistico in materia di obbligazioni alimentari (espliciti, in questo senso, tra gli altri, i considerando 9 e 10  del regolamento). Tale strumento normativo non si limita (come fatto, ad esempio, dal Reg. n. 2201/2003 in materia matrimoniale e di responsabilità genitoriale) a disciplinare i soli profili della giurisdizione, del riconoscimento, dell’esecutività ed esecuzione delle decisioni, ma pone (pur se mediante il rinvio al protocollo dell’Aia del 23 novembre 2007) una regolamentazione anche della legge applicabile alle obbligazioni alimentari, della cooperazione tra autorità centrali e dell’accesso alla giustizia. Senza dubbio proprio la disciplina dell’esecuzione in uno Stato membro (cd. Stato richiesto o Stato dell’esecuzione) delle decisioni emesse in altro Stato membro (cd. Stato d’origine) assume rilievo centrale nel complessivo quadro normativo delineato dal Regolamento n. 4/2009. Non a caso, la Corte di giustizia ha ripetutamente affermato che il regolamento qui in esame è teso a semplificare al massimo il recupero dei crediti alimentari transfrontalieri (così da tutelare il creditore di alimenti il quale è, di regola, soggetto debole) e ha individuat...

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