Bussola

Esecuzione: impignorabilità e limiti della compensazione

22 Dicembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Alimenti e assegno di mantenimento | Pignoramento dei crediti del debitore di alimenti | La pignorabilità del credito alimentare | La pignorabilità delle pensioni | Credito alimentare e compensazione | Ripetibilità delle prestazioni alimentari | Rimedi esperibili a fronte della violazione del regime di impignorabilità relativa | Il credito alimentare e gli assegni di mantenimento |

 

La regola generale secondo la quale il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i propri beni presenti e futuri (art. 2740, comma 1, c.c.) subisce alcune limitazioni con riferimento a beni (più precisamente, crediti) che sono destinati ad assicurare i bisogni di vita del debitore. Si giustificano così i limiti alla pignorabilità dei crediti alimentari (art. 545, comma 1, c.p.c.) e, prima ancora, alla sequestrabilità degli stessi (art. 671 c.p.c.), nonché l’esclusione dalla massa fallimentare degli assegni aventi carattere alimentare, degli stipendi, pensioni e salari nei limiti di quanto occorre al fallito per il mantenimento suo e della sua famiglia (art. 46, comma 1, n. 2, l. fall.). La preminente necessità di assicurare tali bisogni di vita è anche alla base della mancata operatività della compensazione che, pure, costituisce modalità ordinaria di estinzione dell’obbligazione fondata su esigenze di economia e di tutela del creditore. La deroga alle regole generali (che si giustifica alla luce di un’intensa commistione tra profili non patrimoniali e rapporto obbligatorio) impone quindi di approfondire i casi nei quali è prevista la limitata aggredibilità della garanzia patrimoniale del debitore e di verificare altresì quali sono i rimedi a fronte di in...

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