Bussola

Donazione e revocatoria

09 Novembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | L'azione revocatoria: ratio e natura | I presupposti dell'azione revocatoria con particolare riferimento al contratto di donazione | Aspetti processuali: le parti e il litisconsorzio necessario | Effetti | Casistica |

 

Nel concetto di atto di disposizione, suscettibile di essere soggetto all’azione revocatoria, vengono ricompresi tutti i negozi - sia a titolo oneroso che a titolo gratuito - attraverso i quali il debitore incide in modo negativo sul proprio patrimonio. E’ pertanto pacifico che il contratto di donazione, che costituisce l’atto a titolo gratuito per antonomasia, può essere dichiarato inefficace nei confronti del creditore, qualora ricorrano le condizioni di cui all’art. 2901 c.c.. Quanto all’elemento oggettivo del danno, avendo l’azione revocatoria la funzione di ricostituire la garanzia generica fornita dal patrimonio del debitore, a determinare il c.d. eventus damni è sufficiente anche la mera variazione qualitativa del patrimonio del debitore, in tal caso determinandosi il pericolo di danno costituito dalla eventuale infruttuosità di una futura azione esecutiva, della cui insussistenza incombe la prova al debitore. Sotto il profilo dell’elemento soggettivo, invece, a differenza di quanto previsto per gli atti di disposizione a titolo oneroso, rileva esclusivamente lo stato soggettivo del debitore, non quello del terzo, e ciò a prescindere dal fatto che l’atto a titolo gratuito sia posteriore o anteriore al sorgere del credito. In altri termini, se l'atto è a titolo gratuito,...

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