Bussola

Donazione e animus donandi

12 Febbraio 2018 |

Sommario

Inquadramento | Atti a titolo gratuito, atti di liberalità, donazione | Lo spirito di liberalità | L'oggetto della donazione | La donazione indiretta | Il preliminare di donazione |

 

L'art. 769 c.c. definisce la donazione come il contratto con cui, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un'obbligazione. Mediante la donazione si realizza dunque, in presenza del requisito dell'animus donandi, consistente ad un dipresso nella consapevolezza di attribuire ad altri un vantaggio patrimoniale senza esservi tenuti, un arricchimento del patrimonio del donatario, con correlativo depauperamento del donante, il quale dispone di un proprio diritto nei confronti del donatario ovvero assume verso di lui un'obbligazione. Si tratta di un contratto la cui disciplina è tuttavia collocata a chiusura del secondo libro, intitolato alle successioni. Difatti «è sicura la prevalenza della volontà del donante, come risulta da svariate disposizioni, le quali importano accostamento, sotto molteplici aspetti, alle disposizioni testamentarie. Tanto nel testamento che nella donazione manca quella caratteristica contrapposizione di interessi che dà luogo al contratto e in esso si conciliano. Nella loro formazione non c'è contrasto; questo potrà aver luogo successivamente, cioè tra donante e donatario o i loro eredi, oppure tra onerato ed onorato nelle disposizioni testamentarie qualora il rappo...

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